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Psicologia

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02. Jan '12    postato in Home

In Università si studia la matematica su facebook

Il più frequentato social network viene utilizzato,in modo del tutto innovativo per l’Italia, in supporto alle lezioni tradizionali.

L’idea è partita dall’università Ca’ Foscari di Venezia, grazie al Professor Paolo Pellizzari.

Godranno di questa iniziativa i 400 studenti del primo anno del corso di matematica nella triennale di Commercio Estero.

Sulla scia di altre esperienze didattiche simili di recente viste all’estero, come lo studio dell’inglese via Twitter, questa università sta sperimendo l’apertura di Matemates.

l’80% degli studenti ritiene la pagina molto utile e ritiene che Facebook sia innovativo come supporto all’insegnamento.

https://www.facebook.com/matemates2011


25. Dec '11    postato in Home

Auguri

Buone Feste!!!!!


24. Dec '11    postato in Home

Un uomo povero non è un uomo libero

La frase di don Luigi Ciotti esprime il profondo disagio di quanti, in questa società definita del benessere, siano in condizioni di indigenza economica.

Il numero dei “nuovi poveri” cresce sempre di più e non ci sono solo  gli emarginati e i senzatetto ad affollare le mense della caritas o a rifornirsi di beni alimentari nei centri di assistenza delle grandi città.

Sono persone che apparentemente sembrano come tante, ma la loro vita ha subito un brusco cambiamento.

Ci sono vari problemi che hanno determinato l’incremento di questa fascia sociale: disoccupazione, perdita del lavoro, impossibilità di arrivare a fine mese con una esigua pensione, separazioni coniugali.

Spesso sono persone che vivono sole o sopravvivono come possono avendo anche perso la casa e dovendo ricorrere ai dormitori comuni o anche in macchina.

Il Natale che sta per arrivare illumina il presente con le aspettative, le speranze [… continua]


15. Dec '11    postato in Home

Sniffing - terribile sballo

Ciò che in particolare caratterizza lo sniffing è il fatto di essere la forma di "sballo chimico" di più facile accesso, infatti le sostanze dello sniffing sono facilmente reperibili e sono molto spesso contenute in prodotti di largo consumo acquistabili pressoché ovunque, costano poco e non sono soggette ad alcuna forma di controllo sulla vendita.

Lo sniffing si diffonde generalmente tra gli adolescenti, nelle fasce di popolazione e nei gruppi etnici più emarginati, nei paesi in via di sviluppo.

La facile reperibilità delle sostanze dello sniffing spiega anche la relativa diffusione di questa forma di abuso nelle carceri.

Le sostanze usate sono ostanze contenute in prodotti con cui veniamo a contatto quotidianamente nell´ambiente domestico, di lavoro e di vita come bombolette di gas da campeggio, accendini, diluenti per vernici, colle, benzine, carburanti,liquidi per dattiloscritti, fluidi per frigoriferi e climatizzatori, acetone,solvente per unghie, colle, popper.

Il modo più semplice [… continua]


12. Dec '11    postato in Home, Recenti ricerche

La realtà virtuale per curare un numero sempre maggiore di patologie

La realtà virtuale si basa sul fatto che il nostro cervello risponde e interagisce con stimoli visivi, acustici, tattili e odorosi.

Medicina e psicologia cercano di sfruttare lo stesso linguaggio del cervello con l’aiuto della cibernetica, ovvero modelli virtuali adattabili alle problematiche della persona.

La cyber terapia è quindi una forma d’assistenza sanitaria basata sull’utilizzo delle nuove tecnologie, ed uno dei campi d’azione è quello della riabilitazione che permette al paziente di riprodurre i movimenti in contesti controllati, seguendo un programma vero e proprio, reimparando a controllare ed eseguire le azioni quotidiane.

Si può quindi usare lo strumento della realtà virtuale per intervenire in situazioni semi-patologiche o per curare veri e propri disturbi?

L’ansia sociale, per esempio, si può combattere assieme a medici-avatar come Angelina, una "confidente" creata all’Institute for Creative Technologies dell’università della California.

Gli studi [… continua]


08. Dec '11    postato in Home, Recenti ricerche

Stress da lavoro per gli operatori di polizia penitenziaria

Un recente studio condotto dalla Facoltà di Scienze Politiche Roberto Ruffilli dell’Università di Bologna intitolato: "Fattori di stress e benessere organizzativo negli operatori di polizia penitenziaria" , ha avuto come obiettivo lo studio del burnout e benessere psicologico di questa categoria di lavoratori.

Lo studio è stato pubblicato sul Giornale Italiano di Medicina del Lavoro ed Ergonomia ed è stato condotto su 188 operatori penitenziari di quattro diversi istituti in Piemonte (73,4% uomini e 17,6% donne con età media 38anni).

La Ricerca ha evidenziato due principali tipologie di stressor presenti sul luogo di lavoro, ovvero stressor dovuti alle mansioni come incidenti, disastri e scontri violenti e stressor dovuti all’aspetto organizzativo.

 
Lo studio evidenzierebbe che l’esaurimento emotivo è associato all’esposizione a situazioni emotivamente pesanti, ai richiami ingiusti da parte dei superiori, allo scarso sostegno da parte dei superiori al conflitto casa-lavoro, al lavoro in orario straordinario, [… continua]