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08. Sep '08    postato in Home, Bullismo

Tra bullismo e Baby gang

Quando ci si addentra nel mondo giovanile c’è il rischio di imbattersi improvvisamente  in un altro mondo vicino, c’è una difficoltà estrema a distinguere i tratti di una violenza priva di significati, soprattutto di utilità.

Nel Regno Unito le babygang spadroneggiano nelle città come nelle periferie, gli adolescenti sono fotocopie di “eroi” delle playstation, i ragazzini non sono più imberbi fautori del “tutto e subito”, ma veterani di una guerra che non è mai stata loro, un morto dietro l’altro.

Accade in quell’Inghilterra che da anni ammiriamo, che vorremmo imitare per capacità creative e economiche.

Da noi per ora, bullismo non è criminalità, non è ancora calamità nazionale, soprattutto non è ancora serbatoio di alcuna organizzazione criminale.

Il nostro è un bullismo del benessere, è abuso dell’agio, persino chi non ha niente,  possiede qualcosa al fondo delle tasche, non è disagio che picchia contro al mancato raggiungimento di [… continua]


05. Sep '08    postato in Home

La “peer education” nell’educazione alla salute


 
Secondo l’O.M.S. la salute è uno stato di completo benessere fisico, psichico e sociale.

La definizione di salute ha subito un cambiamento nel corso degli anni, essa non è più solo assenza di malattia ma una condizione di armonico stato di benessere fisico-psichico-relazionale perfettamente integrato con l’ambiente in cui il soggetto vive.

Questo modello socio-culturale ha superato di molto quello biomedico di carattere prevalentemente individualista in cui gli interventi sul paziente erano soltanto di tipo farmacologico e chirurgico e la malattia veniva ridotta esclusivamente a cause biologiche.

Nel corso degli anni ottanta è maturata una nuova pratica medica tesa a cogliere la dimensione umana e quella psico-sociale (modello bio-psicosociale) che vede una interazione tra specialisti di diverse discipline impegnati nella cura ma soprattutto nella promozione della salute.

Nell’ambito scolastico, che rappresenta un nucleo collettivo allargato, l’educazione alla salute può determinare risultati più efficaci [… continua]


03. Sep '08    postato in Home, Recenti ricerche

Accademic heroes - i non copioni

Una recente ricerca ha definito "accademic heroes" i ragazzi che che evitano di copiare.

Secondo la ricerca sarebbero più coraggiosi, ottimisti e amabili con il prossimo.

Lo studio è stato condotto da Sara Staats, Julie Hupp ed Heidi Wallace, ricercatrici di psicologia della Ohio State-Newark University.

Gli cademic heroes rappresenterebbero solo il 20% degli studenti; ben l’80% copierebbe o avrebbe copiato almeno una volta nella carriera scolastica.


01. Sep '08    postato in Home

Intervista sul tema degli SMS, nuove tecnologie, linguaggi giovanili

Gentili lettori ho il piacere di pubblicare una recente intervista da noi fatta al Dott. Mazzotti autore del libro: "Uomini e Amori Gioie e Dolori - teleracconti, teleseduzioni e teleriflessioni: le nuove vite dell’amore e della libertà"
Buona lettua!

Gentile Dott.Mazzotti,

in occasione dell’uscita del suo interessante libro, è quanto mai attuale parlare di nuovi lunguaggi giovanili, uso delle nuove tecnologie, rischi e
impatti sulla cultura futura.
Desidero quindi farle alcune domande.

1) Che legame corre tra l’uso degli SMS e l’impoverimento del linguaggio comune?

Io direi che l’impoverimento del linguaggio non è tanto legato al mezzo utilizzato, ma maggiormente ai tempi a disposizione per ogni singola persona che si restringono sempre di più nella società di oggi: più cose da fare a lavoro, più persone si conoscono perché ci si muove di più (nella propria città e fuori per studio, lavoro, piacere) e infine i tanti piaceri [… continua]


27. Aug '08    postato in Home, Recenti ricerche

Baby Gang - Al Regno Unito la maglia nera

Spetta al Regno Unito la maglia nera europea per la forte presenza di baby gang e del fenomeno del bullismo.

Il fenomeno è presente tra i giovani con una percentuale del 48%.

I dati provengono da una indagine condotta su adolescenti dei 27 Paesi europei, promossa dalConsiglio Europeo nel 2008.

L’Italia con il 33% si colloca poco al di sopra della media europea del 32%.

Tra le motivazioni che spingerebbero a compiere atti di prevaricazione vi sono il colore della pelle, il modo di vestire, la disabilità, la differenza di genere in ordine decrescente di frequenza.


25. Aug '08    postato in Home, Bullismo, Recenti ricerche

Ricerca europea fotografa il bullismo


Secondo i dati raccolti da un’interessante ricerca europea la presenza di bullismo nelle scuole è una realtà inquietante ed un ragazzo su nove è vittima del bullismo via sms o Internet.

La ricerca ha raccolto la testimonianza di 2000 studenti dell’ Emilia Romagna.

Il 23% dei ragazzi ha subito il bullismo dei compagni in forma indiretta, il 15% in forma diretta, ed il 9% nella forma del cyberbullismo.
 
La ricerca è stata coordinata dalla professoressa Maria Luisa Genta del Dipartimento di Psicologia dell’ Università di Bologna;rientra nel progetto europeo Daphne che coinvolge anche il Goldsmith College di Londra e le Università di Cordoba, di Turku (Finlandia) e di Tuzla, in Bosnia.