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Psicologia

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15. Feb '10    postato in Home

Allarme videogioco che simula stupro

Il videogioco in questione si chiama "Repelay" ed è scaricabile gratuitamente in rete.

Si tratta di un gioco che consente di immedesimenrsi nei panni di uno stupratore seriale. Si tenga inoltre conto che lo stupro è diretto ai danni di minori.

Le associazioni di settore e le forze politiche chiedono a gran voce l’eliminazione del videogioco dalla rete e l’oscurazione del sito.

Telefono Rosa, che si occupa da anni di violenza contro le donne, è in prima linea per la rimozione del videogioco.

In un periodo storico in cui si fanno polte azioni per combattere la violenza contro le donne e i minori, in cui si cercano strategie di trattamento efficaci per stupratori e pedofili, esce un gioco che va a promuovere la violenza carnale.

Il rischio di emulazione e di trasposizione del gioco alla realtà è altissimo.


12. Feb '10    postato in Home

Educazione sessuale oltre l’Italia

L’educazione sessuale è un tema non giovane ma ancora molto dibattuto e non solo in Italia.

Il problema delle gravidanze e dei comportamenti sessuali a rischio impone una riflessione.

Osserviamo come si muovono in merito alcuni paesi oltre il confine del bel paese.

L’Inghilterra presenta una delle percentuali più alte di ragazze-madri d’Europa.
Un dato questo allarmante e per questa ragione, per rispondere all’emergenza della "school pregnancy", l’Inghilterra ha previsto l’introduzione dell’educazione sessuale sin dalle scuole elementari.

L’obiettivo è quello di accompagnare i bambini alla comprensione delle relazioni, dell’affettività.

In Francia l’educazione sessuale fa parte dei programmi scolastici fi n dal 1973 e le scuole sono tenute a impartire 30-40 ore di educazione sessuale ed è prevista la distribuzione di profilattici agli studenti di terza media e prima superiore.

In Germania l’educazione sessuale fa parte dei programmi scolastici fi n dal 1970 ed in Svezia fi n dal 1956.


10. Feb '10    postato in Home

Pet Therapy: Zooantropologia e Dimensioni di Relazione

Da molti anni ormai si parla del significato terapeutico del rapporto con l’animale nelle diverse applicazioni assistenziali che hanno dimostrato evidenze scientifiche, cosicché le ricerche pionieristiche degli anni ’60 condotte da Boris Levinson non sono più una novità.

E tuttavia non basta affermare che la presenza del pet “fa bene” altrimenti rischiamo di cadere in visioni magiche e taumaturgiche dell’animale quali si possono rinvenire nei racconti popolari: “se vuoi guarire da un’artrosi prendi una rondine in mano e toccati sulla parte malata”.

D’altro canto questa versione naïf della terapia assistita è facilmente divulgabile e in un contesto mediatico di banalizzazione del rapporto con gli animali ci sta la possibilità che l’ennesima rubrica consigli l’adozione di un pet per curare i disturbi del figlio o migliorare il tono cardiocircolatorio dell’anziano.

Va subito smentita questa interpretazione: l’animale non è una medicina o un ricostituente, bensì un soggetto [… continua]


08. Feb '10    postato in Home

Impatto dei modelli negativi

E’ buffera sull’intervista di Morgan in cui il cantante dichiarava di fumare cocaina come antidepressivo.

E mentre si discute dell’impatto negativo che questo messaggio potrebbe avere sui giovani, lui è protagonista di interviste e salotti in tv.

Proprio come non molto tempo fa accadde a Corona.

Modelli negativi che fanno notizia. Modelli negativi che attirano l’attenzione mediatica. Modelli negativi che con questo vociare certamente arrivano ai più giovani.

Mettere alla gogna questo genere di personaggio altro non fa che far immedesimare il giovane e fargli prendere parti e difese.
La luce mediatica altro non fa che dividere il pubblico in favorevoli e contrari e generare una nuova divisione generazionale tra adulti indignati e giovani divertiti.

Il modello negativo esplode nell’immaginario giovanile.

E’ come se passasse il modello che chi esce dal binario riceva più attenzioni, che assomiglia molto al tentativo infantile dei bimbi di attirare attenzione con il conflitto, con il [… continua]


04. Feb '10    postato in Home

Sviluppo sessuale - fattori di rischio e di protezione

L’’età della pubertà si sta abbassando ed aumentano i casi precoci, prima dei nove anni nelle bambine e prima degli undici anni nei maschi.

Cosa comporta questo cambiamento?

Si assiste alla comparsa dei caratteri sessuali secondari ma soprattutto un incremento repentino e massiccio degli ormoni sessuali ad un’età in cui si è ancora di fatto impreparati a gestirlo.

Questo può ovviamente portare la messa in atto di comportamenti a rischio, di tipo violento o autodistruttivo.

Inoltre solitudine, genitori assenti dal punto di vista educativo, degrado socio-ambientale, uso precoce di alcol, fumo e droghe, scarso senso morale, costituiscono degli ulteriori elementi di rischio.

I più importanti fattori predittivi di rischio di gravidanza nelle adolescenti sono la povertà, l’essere stati bambini/adolescenti in affido, l’essere a propria volta figli di madri adolescenti, gli insuccessi scolastici o un insoddisfacente passaggio dalla scuola al lavoro a 16 anni, l’essere stati vittima di abuso sessuale, [… continua]


02. Feb '10    postato in Home

Adolescenza - cambiamenti e sessualità

L’adolescenza è vista come momento di passaggio o di crisi che l’individuo deve attraversare per raggiungere l’età adulta.

I cambiamenti costituiscono un momento difficile.

Ci sono due fattori che sembrano essere di particolare importanza per l’adolescente che vede il suo corpo cambiare e sono lo status puberale, cioè la portata dei cambiamenti sperimentati nella maturazione fi sica e il timing, cioè il momento in cui si verificano certi passaggi, rispetto agli amici e ai compagni di classe.

Ovvero, quanto cambio e quando cambio rispetto ai miei pari.

Chi matura in modo troppo precoce o in modo tardivo potrebbe quindi essere maggiormente a rischio di disagio, derisioni, bullismo.

Alcune ricerche mettono in luce come la non corrispondenza fisica a determinatiti stereotipi culturali porta il giovane ad una immagine di se negativa e timore nelle relazioni.

Questo è il momento degli istinti sessuali; l’adolescente vede il proprio corpo cambiare e capisce la [… continua]