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27. Jun '08    postato in Home, Recenti ricerche

I giovani rischiano il sesso non protetto

E’ sempre più allarmante il trend dei giovanissimi che segna un aumento delle condotte a rischio ed in particolare del sesso non protetto con conseguente aumento di consumi della pillola del giorno dopo tra under 20 e delle infezioni sessualmente trasmesse.

Secondo un’indagine della Società Italiana di Ginecologia il 50% fa sesso non protetto.

L’indagine è stata condotta su 1.100 ragazze; una su tre ha vissuto la sua prima volta senza protezione, il 30 % non utilizza nessuna protezione,e il 20 % spera nel coito interrotto.

La pillola del giorno dopo è oggi diventata il contraccettivo di prima scelta, e le infezioni sessualmente trasmesse sono decuplicate.

Le infezioni sessualmente trasmesse vanno dal papilloma alla Chlamydia, cresciuta da a 10 volte negli ultimi 10 anni.

Secondo alcuni recenti studi, in Italia ci sarebbe ancora poca informazione riguardo la contraccezione e il sesso sicuro.

Come conseguenza aumentano gli aborti tra le adolescenti e [… continua]

» Postato da dott.ssa Nicoletta Iurilli

16. Jun '08    postato in Home, Recenti ricerche

Causa-effetto tra esposizione al metallo e violenza

Uno Studio dell’università di Cincinnati ha riscontrato un rapporto di causa-effetto tra l’esposizione al metallo e i crimini violenti, dovuti alla presenza di piombo nel sangue.

Le ricerche sono iniziate nel quinquennio 1979-1984, misurando il livello di piombo presente nel sangue di 379 gravide.

I nascituri sono stati poi sottoposti ad analisi nel corso dei primi sette anni di vita e a ventiquattro anni di distanza.

Il 55 % di loro era stato arrestato almeno una volta per reati violenti e la relazione più forte era con i crimini violenti, omicidi, violenze sessuali, rapine e possesso di armi da fuoco.

Anche una quantità minima di piombo nel sangue comporta implicazioni sul cervello e sul comportamento; sono infatti sufficienti 4 microgrammi per decilitro per osservare le suddette conseguenze e 5 microgrammi per decilitro per osservare un aumento del 50 per cento nell’incidenza di crimini violenti nell’età adulta.

» Postato da dott.ssa Nicoletta Iurilli

13. Jun '08    postato in Home, Recenti ricerche

Allarme bevande energetiche

Le bevande che mettono "le ali" sono accusate di indurre, dopo consumo eccessivo, a comportamenti sfrenati, sesso non protetto, abuso di sostanze, violenza.

I dati provengono da una ricerca dell’università di Buffalo che spiega come il consumo smodato di questo genere di bibite tra gli adolescenti favorirebbe la predisposizione a prendere rischi per la salute e la sicurezza personale.

Stesso effetto dell’alcol.

Spesso, queste bevande vengono consumate in associazione all’alcol,peggiorandone gli affetti a causa della capacità della di ritardare la sensazione di aver superato il limite.

Questo dato potrebbe essere in linea con i recenti ed allarmanti dati del boom di consumo della pillola del giorno dopo, segnale di comportamenti sessuali a rischio e non protetti; sembrano essere in linea anche con il costante aumento di consumo, anche tra i giovanissimi, di sostanze; sembrano essere in linea con la continua crescita di violenza dentro e fuori dalla scuola; [… continua]

» Postato da dott.ssa Nicoletta Iurilli

09. Jun '08    postato in Home, Bullismo, Recenti ricerche

Prof a rischio Burnout

Di recente abbiamo affrontato la questione del bullismo ai danni dei prof e sempre più frequentemente si incontrano insegnanti che hanno difficoltà ad affrontare il compito insegnamento, a gestire e relazionarsi in modo efficace con i nuovi giovani.

Ad S.O.S scuola, presente su questo sito, si rivolgono numerosi insegnanti che portano non solo difficoltà ma un vero e significativo disagio, capace di compromettere la qualità di vita e la salute psico-fisica.

I problemi psichiatrici rappresentano il 70% delle cause dell’abbandono scolastico dei docenti; un Burnout causato dal disagio psichico e dalla difficoltà di fronteggiamento della nuova realtà scolastica e giovanile.

Il dato emerge da uno studio, condotto dall’Anp (l’Associazione nazionale dei dirigenti e delle alte professionalità della scuola) in collaborazione con la fondazione Iard.

Su 774 richieste di inabilità al lavoro presentate da maestre e prof, metà (49,8%) era causata da patologia psichiatrica.

Oggi la percentuale di richieste di [… continua]

» Postato da dott.ssa Nicoletta Iurilli

03. Jun '08    postato in Home, Recenti ricerche

Farmaci prima degli esami - allarme doping

Secondo una recente ricerca, un numero crescente di ragazzi, alla vigilia di esami e interrogazioni, utilizzano smart drugs, ovvero farmaci o altre sostanze capaci di potenziare l’intelligenza, migliorando le capacità cognitive, in particolare memoria e apprendimento.

Si tratta di medicinali comunemente utilizzati nella cura di malattie come il morbo di Alzheimer o di altre patologie che provocano deficit di attenzione o problemi degenerativi al cervello.

I dati provengono dall’Accademia inglese delle Scienze Mediche, organismo scientifico britannico. 

L’indagine a campione ha scoperto che farmaci come Aricept, per il morbo di Alzheimer, Ritalin, usato per i deficit di attenzione, Modafinil, contro la sonnolenza diurna vengono usati massicciamente da giovani per potenziare la capacità di attenzione e la memoria.

Aumenta il numero di siti web dove è possibile procurarseli ed aumentano i rischi di dipendenza.

Siamo alle porte degli esami di stato e la questione dell’uso di smart drugs aumenta l’interesse [… continua]

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28. May '08    postato in Home, Recenti ricerche

Alcol responsabile del cancro nei giovani e nelle donne

L’abuso di bevande alcoliche accresce del 75% la possibilità di sviluppare un tumore ed i danni sembrano in crescita fra i giovanissimi e le donne.

Il dato emerge da un rapporto dell’Istituto australiano per il cancro e l’Associazione europea per lo studio del fegato.

Il consumo frequente, anche se moderato, di alcol inciderebbe notevolmente sui rischi di tumore al seno, all’intestino, alla gola e alla bocca.

Due bicchieri al giorno aumentano del 75 per cento il rischio di cancro alla bocca, del 40 quello di neoplasie al tratto aero-digestivo superiore (faringe, laringe, esofago, colon-retto) e nelle donne, aumenta del 22 per cento il rischio di carcinomi al seno.

Quattro bicchieri quotidiani, invece, accrescono nell’uomo il pericolo di cancro all’intestino del 64 per cento.

» Postato da dott.ssa Nicoletta Iurilli