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24. Oct '08    postato in Home, Bullismo

Bullismo e voyeurismo: che relazione?

La morte che finisce sul web, le tragedie fotografate, video e riprese finite sul web.
Su Youtube si possono vedere docenti in difficoltà, sudenti malmenati o abusati, sessualità in bella mostra e atti di vandalismo.

Stiamo assistendo ad un tipo di amoralità adolescenziale che punta tutto sulla spettacolarizzazione.

C’è un aspetto voyeuristico in questa sempre crescente forma di bullismo, che si avvale delle nuove tecnologie.

Cos’è il voyeurismo?
Si definisce voyeurismo la deviazione sessuale consistente nel ricercare l’eccitazione e la soddisfazione sessuale nello spiare, da luoghi

sicuri e a loro insaputa, coppie che fanno l’amore o persone nude o intente a spogliarsi.

I voyeur hanno delle caratteristiche peculiari: la loro azione è passiva ed il loro piacere deriva dal fatto che violano l’intimità dei soggetti che osservano, non hanno alcun bisogno di entrare in contatto con le loro vittime per ricavare piacere.

Il voyeurismo è spesso basato sulla vista [… continua]

» Postato da dott.ssa Nicoletta Iurilli

22. Oct '08    postato in Home

Alcol - un ragazzino su cinque inizia a bere tra gli 11 e 15 anni

In Italia l’età più bassa per il primo contatto con le bevande alcoliche;  rispetto al resto d’Europa i giovani italiani fanno la prima bevuta intorno ai 12,2 anni.

Un ragazzino su cinque inizia a bere già tra gli 11 e i 15 anni; questo il nuovo allarme lanciato dalla Consulta nazionale sull’alcol  nell’ambito della prima conferenza nazionale in corso a Roma.

Ben il 19,5% dei minori nella fascia 11-15 anni dichiara di aver bevuto alcolici nel corso del 2005 nonostante il divieto di somministrazione di bevande alcoliche ai minori di 16 anni.

Anche tra i ragazzi di 16-17 anni il consumo di alcolici è diffuso; uno su due beve e l’8% dei maschi di quella fascia di età lo fa tutti i giorni.

» Postato da dott.ssa Nicoletta Iurilli

20. Oct '08    postato in Home

Droga che uccide

Droga sostenibile e droga che uccide, mi pare necessaria una ulteriore precisazione, quanto meno per  il largo consumo…di onestà intellettuali, in condanne e conseguenti assoluzioni a poco prezzo.

Quanto meno per  rendere giustizia alle parole, quando esse assumono il peso di una sentenza e influenzano le persone, in particolar modo quelle che ancora non hanno una personalità formata, coloro che ancora non hanno pieno il carico della coscienza, cioè l’essere  presenti a se stessi; e un bambino sebbene grande, non è cosciente, per diventare coscienti di noi stessi, il primo avvertimento è l’avvertimento  dell’esistenza dell’altro.

Noi adulti sappiamo bene che crescita vuol dire differenziazione, affermazione di sé come entità autonoma, attraverso le varie fasi di sviluppo dell’individuo, attraverso le occasioni e le opportunità della vita, ma ciò non autorizza nessuno a rilasciare patenti di maledetto per forza, perché questa è una vocazione destinata al macero, e cosa [… continua]

» Postato da dott.ssa Nicoletta Iurilli

17. Oct '08    postato in Home, Bullismo

IL BRANCO DEGLI SCARACCHI

La tortura nei riguardi di chicchessia è una ignominia, messa in atto dal branco verso un giovanissimo è qualcosa di ancora più indicibile.

La violenza è compagna di viaggio di molta parte di umanità, in questo caso c’è il gesto di crudeltà fine a se stesso, la ricerca di  prevaricazione, il dominio   sull’altro, poco importa se ottenuto arrecando dolore al più debole, fragile, indifeso.

Il branco usa tecniche ben collaudate, la bugia, l’inganno, il tradimento, esprime una caratura professionale consona alla sua età, per soggiogare, mettere sotto, rendere schiavizzata del proprio potere la vittima designata.

La baby gang lega un ragazzino a un albero, lo colpisce, gli urina addosso, tra scaracchi e risate sguaiate, poi è gia ora di ritornare a casa, ognuno con il proprio balzello ben calato nelle tasche vuote, e ciascuno conoscerà altre ferite, mentre  il dolore del ricordo scaverà nelle carni un [… continua]

» Postato da visitatore

15. Oct '08    postato in Home

Le basi neurobiologiche delle emozioni

La costruzione sociale del cervello umano secondo Eisenberg dipende dalle esperienze ed è influenzato dalle “forze sociali”.

Per sviluppare questo organo è necessario fare esperienze affettive, cognitive e relazionali.

Nei primi due anni di vita le esperienze visive del bambino e in particolare il volto materno stimolano i primi contatti sociali ed emozionali.

Lo sguardo rappresenta la forma di comunicazione più intensa nel secondo e terzo trimestre del primo anno di vita in cui il bambino stabilisce un legame molto forte con la madre (attaccamento); le aree cerebrali più attive sono quelle orbitali e prefrontali.

Ciò distingue gli esseri umani dalle specie animali perché la fase di “imprinting”consente un rispecchiamento  cioè una corrispondenza temporale ed affettiva reciproca  del bambino e della madre che acquisiscono uno stato psicofisiologico simile (Beebe e Lachmann). I canali della comunicazione sono di tipo visivo, uditivo e tattile (movimento delle mani). [… continua]

» Postato da Laura Alberico

13. Oct '08    postato in Home, Bullismo, Recenti ricerche

Bullismo giovanile: colpa degli ormoni?

Una recente  ricerca inglese dimostrerebbe che il comportamento antisociale dipenda da un deficit di cortisolo

I comportamenti antisociali sarebbero da attribuire alla presenza nel sangue di bassi livelli di cortisolo, l’ormone della risposta allo stress.

Di fronte a una situazione stressante, la secrezione di cortisolo nel sangue aumenta e l’ormone aiuta una persona a controllare le emozioni; questo processo sembrerebbe deficitario negli adolescenti.

Il bullismo giovanile sembrerebbe poter essere spiegato anche alla luce di un disturbo di tipo organico.

I ricercatori hanno studiato un gruppo di studenti ai quali hanno prelevato campioni di saliva, misurato i livelli di cortisolo sia in situazioni stressanti che non.

I ragazzi con comportamenti anti-sociali sono risultati carenti nella secrezione di cortisolo.

 

» Postato da dott.ssa Nicoletta Iurilli