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Bullismo e dintorni

03. Mar '11    postato in Home, Bullismo

Le radici del bullismo

Il fenomeno ormai dilagante del bullismo sembra avere le sue origini nei rapporti familiari.

Il bullismo, a differenza di dei normali conflitti tra coetanei si caratterizza per l’intenzionalità di fare del male, per la mancanza di compassione verso le vittime e per la durata, nel tempo dell’azione di sopruso.

Le ricerche indicano una maggiore diffusione del fenomeno nelle scuole elementari e i primi anni delle medie dove si manifesta come fenomeno socio- relazionale evidente nella soluzione di conflitti.

Numerosi studi sottolineano l’interazione tra il comportamento genitoriale e l’aggressività dei figli.

Nel bullismo femminile si nota una instabilità dell’umore paterno mentre in quello maschile si evidenzia un comportamento materno rigido e assente dal punto di vista emotivo.

I figli in effetti sembrano assorbire l’atteggiamento ansioso, iperprotettivo o all’opposto, distaccato e formalmente impositivo dei genitori e per questo sviluppano pian piano forme di aggressività che vengono canalizzate [… continua]

» Postato da Laura Alberico

21. Feb '11    postato in Home, Bullismo, Recenti ricerche

Adolescenti e social network: nuovi rischi

Da un’indagine condotta dalla Società Italiana di Pediatria emerge che gli adolescenti italiani sono sempre più connessi.

Per loro è una finestra aperta sul mondo. Nell’anno 2010 i ragazzi che hanno dichiarato di avere un profilo su un social network sono stati il 67%, con un balzo in avanti del 35% rispetto all’anno 2009 ( indagine condotta su un campione di 1300 studenti delle scuole medie inferiori).

I genitori sono quindi oggi chiamati ad affrontare nuovi problemi, per i quali non sempre sono preparati.

Tra le nuove dipende legate all’uso di Internet e’ interessante segnalare il thech-abuse, cioè il bisogno di essere sempre connessi. Il fascino delle nuove tecnologie è davvero irresistibile.

Un’opportunità notevole, che però può isolare dalla vita vera, e creare dipendenza.
Per i giovani, stare connessi è utile perché soddisfa due bisogni fondamentali della loro età: quello di definire la propria identità tramite [… continua]

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11. Feb '11    postato in Home, Bullismo

EDUCARE PRIMA PER EDUCARE IN TEMPO

Un Preside mi ha detto che nella sua scuola non ci sono problemi di bullismo, non c’è alcun eccesso di aggressività dirompente, neppure uso di sostanze stupefacenti, insomma un istituto che non ha falle né disattenzioni da consegnare alle solite giustificazioni.

Un scuola vera in un paese vero, dove l’intera comunità partecipa al bene di ogni adolescente.

E’ confortante apprendere che non tutto è perduto, e che addirittura un’accentuazione del problema non produce buona prevenzione, ma distribuisce ulteriore paura di rimanerci incagliati dentro.

La scuola, la famiglia, la società, una triade che forma le coscienze e consegna libertà, spingendo a formulare scelte e stili di vita responsabili negli anni che dobbiamo riempire di contenuti.

Quel Preside non ritiene di doversi preoccupare per la sua scuola, per i suoi studenti, è convinto di esser al sicuro, il suo territorio scolastico  è uno spazio pulito che promuove efficacia-efficienza educativa: ma proprio [… continua]

» Postato da visitatore

10. Feb '11    postato in Home, Bullismo

BULLISMO - A TRIESTE LABORATORIO TEATRALE PER STUDENTI

Interessante iniziativa della Contrada-Teatro Stabile di Trieste, in collaborazione con la Provincia, che ha proposto agli studenti di tre istituti superiori del capoluogo giuliano un laboratorio.

Si chiama ‘’Amici di scuola o nemici di classe?’’.

Lo scopo e’ quello di promuovere presso i ragazzi nuove modalita’ di comunicazione e risoluzione dei conflitti che non comprendano la violenza, la sopraffazione e la derisione dei piu’ deboli.

Il progetto si concludera’ a marzo e comprende anche un convegno sul tema del bullismo, il 23 febbraio.

» Postato da dott.ssa Nicoletta Iurilli

20. Jan '11    postato in Home, Bullismo

Luoghi sicuri a Vercelli contro il bullismo


 
Il Comune di Vercelli ha presentato una nuova azione di sensibilizzazione pubblica rivolta a sostenere concretamente i soggetti vittima di atti di Bullismo, Sopraffazione e Prevaricazione.

Nell’ambito del Progetto “No al Bullismo 2009/2010”, finanziato dalla Regione Piemonte, ed in collaborazione con gli esercenti di Vercelli aderenti all’iniziativa, il Comune ha pensato di istituire sul territorio dei “luoghi sicuri” dove gli eventuali possibili soggetti vittima di atti di prevaricazione possano trovare rifugio, sostegno e la possibilità concreta di chiedere ed ottenere aiuto.

Nel corso di questi anni il progetto ha portato al consolidamento di una rete territoriale di soggetti impegnati nel contrasto al fenomeno nonché alla organizzazione, formalizzazione ed attivazione di un gruppo di lavoro interistituzionale che lavora proprio sul bullismo e nei confronti del disagio giovanile in generale.
Ha poi attivato una serie di eventi e di azioni rivolti inizialmente al settore scuola.

L’intenzione odierna [… continua]

» Postato da dott.ssa Nicoletta Iurilli

17. Jan '11    postato in Home, Bullismo

Distinzione tra bullismo ed altri tipi di comportamento

Il bullismo è una tra le possibili manifestazioni d’aggressività messe in atto dai bambini e dagli adolescenti.

Sebbene non sia sempre semplice riconoscere le differenti tipologie di comportamenti aggressivi, è però possibile ed importante distinguere quelli più specificamente riconducibili alla categoria ‘’bullismo’’ da quelli che, invece, non entrano a far parte di questo fenomeno.
Questa distinzione è necessaria per comprendere e rispondere in modo adeguato ai comportamenti agiti, in particolare in ambito scolastico.

E’ quindi importante differenziare i comportamenti di bullismo dai comportamenti non aggressivi e da quelli che costituiscono attività criminale ed antisociale.

Una prima categoria di comportamenti non classificabili come bullismo è quella degli atti particolarmente gravi che più si avvicinano ad un vero e proprio reato, come per esempio fare minacce di gravi aggressioni alla persona, procurare ferite fisiche gravi, commettere furti d’oggetti molto costosi, compiere molestie o abusi sessuali.

Queste sono certamente condotte che [… continua]

» Postato da dott.ssa Nicoletta Iurilli