Bullismo e dintorni
Il fenomeno del Bullismo.

Il fenomeno del Bullismo.

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Dai dati di Eurispes-Telefono azzurro emerge un quadro molto preoccupante.
Sette ragazzi italiani su dieci hanno subito prepotenze di questo tipo o le hanno viste subire da un loro amico.
Entrando nei dettagli statistici il 27,8% dei bambini è oggetto di brutti scherzi, il 26,6% ha subito provocazioni di vario tipo e il 25,6% viene preso in giro e ridicolizzato.
Nel 13,5% dei casi i bambini riferiscono di aver subito furti di oggetti o cibo, percosse ( 11,5%), minacce (11,1%) ma anche furti di denaro ( 4,7%).
Sono soprattutto i maschi [… continua]
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Cos’è il conflitto?
Nell’ideogramma cinese di conflitto la parola ha il doppio significato di opportunità e di catastrofe.
Cosa succede?
Nel conflitto l’altro mi obbliga a considerarlo, mi invita a vedere un altro punto di vista che non sia il mio, amplia il mio campo di comprensione del mondo.
La felicità non dipende dalle circostanze piacevoli o spiacevoli, ma dal nostro atteggiamento di fronte a queste circostanze.
Come so-stare nel conflitto?
L’adulto ha l’importante compito di promuovere la gestione efficace del conflitto, assumendo il ruolo di mediatore.
Come?
1 distinguere la persona dal problema, in modo da evitare ogni forma di giudizio e di colpevolizzazione generalizzante, limitandosi a individuare i contenuti specifici del conflitto, restando sugli aspetti tangibili piuttosto che su componenti arbitrarie;
2 aspettare il momento giusto, lasciando decantare emozioni negative, creando una distanza sufficiente per vedere il conflitto dall’alto piuttosto che dall’interno;
3 capire le ragioni altrui, dando senso [… continua]
» Postato da dott.ssa Nicoletta Iurilli.jpg)
Il fenomeno ormai dilagante del bullismo sembra avere le sue origini nei rapporti familiari.
Il bullismo, a differenza di dei normali conflitti tra coetanei si caratterizza per l’intenzionalità di fare del male, per la mancanza di compassione verso le vittime e per la durata, nel tempo dell’azione di sopruso.
Le ricerche indicano una maggiore diffusione del fenomeno nelle scuole elementari e i primi anni delle medie dove si manifesta come fenomeno socio- relazionale evidente nella soluzione di conflitti.
Numerosi studi sottolineano l’interazione tra il comportamento genitoriale e l’aggressività dei figli.
Nel bullismo femminile si nota una instabilità dell’umore paterno mentre in quello maschile si evidenzia un comportamento materno rigido e assente dal punto di vista emotivo.
I figli in effetti sembrano assorbire l’atteggiamento ansioso, iperprotettivo o all’opposto, distaccato e formalmente impositivo dei genitori e per questo sviluppano pian piano forme di aggressività che vengono canalizzate [… continua]
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Da un’indagine condotta dalla Società Italiana di Pediatria emerge che gli adolescenti italiani sono sempre più connessi.
Per loro è una finestra aperta sul mondo. Nell’anno 2010 i ragazzi che hanno dichiarato di avere un profilo su un social network sono stati il 67%, con un balzo in avanti del 35% rispetto all’anno 2009 ( indagine condotta su un campione di 1300 studenti delle scuole medie inferiori).
I genitori sono quindi oggi chiamati ad affrontare nuovi problemi, per i quali non sempre sono preparati.
Tra le nuove dipende legate all’uso di Internet e’ interessante segnalare il thech-abuse, cioè il bisogno di essere sempre connessi. Il fascino delle nuove tecnologie è davvero irresistibile.
Un’opportunità notevole, che però può isolare dalla vita vera, e creare dipendenza.
Per i giovani, stare connessi è utile perché soddisfa due bisogni fondamentali della loro età: quello di definire la propria identità tramite [… continua]
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Un Preside mi ha detto che nella sua scuola non ci sono problemi di bullismo, non c’è alcun eccesso di aggressività dirompente, neppure uso di sostanze stupefacenti, insomma un istituto che non ha falle né disattenzioni da consegnare alle solite giustificazioni.
Un scuola vera in un paese vero, dove l’intera comunità partecipa al bene di ogni adolescente.
E’ confortante apprendere che non tutto è perduto, e che addirittura un’accentuazione del problema non produce buona prevenzione, ma distribuisce ulteriore paura di rimanerci incagliati dentro.
La scuola, la famiglia, la società, una triade che forma le coscienze e consegna libertà, spingendo a formulare scelte e stili di vita responsabili negli anni che dobbiamo riempire di contenuti.
Quel Preside non ritiene di doversi preoccupare per la sua scuola, per i suoi studenti, è convinto di esser al sicuro, il suo territorio scolastico è uno spazio pulito che promuove efficacia-efficienza educativa: ma proprio [… continua]
» Postato da visitatore
Interessante iniziativa della Contrada-Teatro Stabile di Trieste, in collaborazione con la Provincia, che ha proposto agli studenti di tre istituti superiori del capoluogo giuliano un laboratorio.
Si chiama ‘’Amici di scuola o nemici di classe?’’.
Lo scopo e’ quello di promuovere presso i ragazzi nuove modalita’ di comunicazione e risoluzione dei conflitti che non comprendano la violenza, la sopraffazione e la derisione dei piu’ deboli.
Il progetto si concludera’ a marzo e comprende anche un convegno sul tema del bullismo, il 23 febbraio.
» Postato da dott.ssa Nicoletta Iurilli