Bullismo e dintorni
Il fenomeno del Bullismo.

Il fenomeno del Bullismo.

Recente uscita di Stop al cyberbullismo. Per un uso corretto e responsabile dei nuovi strumenti di comunicazione.

Si tratta di un kit didattico composto dal manuale e dal dvd, il risultato di un progetto, realizzato in alcune scuole di Milano, promosso e finanziato dal Gruppo Buongiorno, azienda leader nel mercato del digital entertainment. Il libro è curato da Nicola Iannaccone, psicologo e attualmente coordinatore del progetto “Stop al bullismo. Strategie per ridurre i comportamenti aggressivi e passivi in ambito scolastico”.
Basta poco. Un video girato con il cellulare (clicca per vederne uno) tanto per scherzare mentre si è in bagno con le amiche. Una del gruppo, per fartela pagare, lo mette su Youtube. E tanti, molti altri lo scaricano. E un gesto, una battuta, un sorriso ti inchiodano per sempre. Una foto che gira, un sms beffardo, una mail… e ti senti braccato. Diventi vittima.
Il [… continua]
» Postato da dott.ssa Nicoletta Iurilli![]()
Il bullismo appare sempre meno imparentato con il disagio relazionale, sempre più coinvolto in un comportamento sociale dedito al raggiungimento di traguardi altrimenti inaccessibili.
Bulli e bulle impazzano nei blog di una rete più che mai innamorata di vittime sacrificali, ben mimetizzati, amalgamati alla normalità, e quando appaiono, è perché sono invischiati in qualche indagine, in qualche ricerca sociologica, nello studio dei dati esponenziali che tanto allarmano ma ugualmente non consegnano sicurezza.
Sempre più il palcoscenico non è teatro unico del colpo inferto, ma terreno fertile per imparare a non fare rumore, rimanere famosi ma invisibili, al punto da non poter esser messi da parte.
E’ una competizione che si gioca tutta dentro il quadrato di un’arena immaginaria, in cui non si fanno prigionieri, al massimo qualche cavia impaurita da usare nelle giornate più noiose.
Quel giorno alla Casa del Giovane stavamo confrontandoci sulla violenza, sui protagonisti negativi assunti [… continua]
» Postato da visitatore![]()
Nuovo allarme lanciato dagli esperti dell’ospedale Fatebenefratelli di Milano; un bullo su due, da grande, diventa un criminale.
L’allarme trova ocnferma nei dati della Procura di Milano, che vedono il 47 % dei bulli diventare protagonisti crescendo di condanne penali della magistratura ordinaria.
Nella città di Milano sono state 436 le denunce, nel corso dell’anno 2008, per lesioni personali dovute ad atti di bullismo.
Una classe su due sembra aver conosciuto al proprio interno il fenomeno, che vede salire la percentuale di vittime già a partire dalla scuola elementare dove si stima che subiscano violenze circa il 28% dei bambini.
La condizione di vittima non va sottovalutata, ed i rischi sul futuro sono seri e spesso irreparabili; si tenga conto che il 15 % delle vittime tenta il suicidio.
» Postato da dott.ssa Nicoletta Iurilli![]()
L’Happy Slapping ,o schiaffo allegro, consiste nel filmare con il cellulare un’aggressione fisica, verbale o sessuale.
Il video dell’aggressione è in seguito fatto circolare su Internet.
L’epidemia è dilagata in tutta l’Inghilterra ma si sta diffondendo in tutta europa.
La vittima viene colta di sorpresa e lasciata senza alcuna spiegazione, stupita, e ripresa dalla fotocamera del telefonino.
Gli slappers agiscono in gruppo e sempre con l’ausilio di un complice che riprende le aggressioni.
E se all’inizio si limitava ad aggressioni verso i coetanei, ora sono sempre più presi di mira donne e anziani.
La finalità dell’agguato è quella di immortalare la faccia sorpresa del bersaglio.
Da un punto di vista penale,le sanzioni si applicano per gli atti di aggressioni fisiche fino alla non assistenza a persone in pericolo.
» Postato da dott.ssa Nicoletta Iurilli
Grande risultato del festival delle giovani idee "Diregiovani Direfuturo", tenutosi venerdì 9 e sabato 10 ottobre al Palazzo dei Congressi di Roma.

Uno degli approcci più incisivi per combattere il bullismo in ambito scolastico è il “cooperative learning” ( apprendimento cooperativo).
“Il metodo della cooperazione contribuisce a modificare la qualità dei rapporti tra ragazzi perché stimola la manifestazione di comportamenti prosociali e di aiuto del gruppo verso i compagni più deboli, favorisce l’assunzione della prospettiva dell’altro attraverso un ascolto attivo, trasmette fiducia nel gruppo nell’abilità di trovare soluzioni a problemi”.( J. Valsecchi).
L’insegnante si inserisce nel contesto della classe non come valutatore ma facilitatore delle relazioni nel gruppo dei pari, fornendo il sostegno necessario al singolo alunno e al gruppo.
Da molte ricerche condotte sul bullismo emerge un dato importante: le vittime e i bulli sono meno cooperativi della media perché nel primo caso si sentono sottoposti al giudizio prevaricatore mentre nell’altro sono fortemente egocentrici e dimostrano ostilità verso gli altri.
In entrambe le situazioni sia la [… continua]
» Postato da Laura Alberico