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Bullismo e dintorni

20. Jan '10    postato in Home, Bullismo, Fatti di cronaca

Panic Botton su Facebook e MSN - Gran Bretagna

In Gran Bretagna, alcuni siti sociali molto visitati dal pubblico giovanile stanno pensando di introdurre un pulsante contro i contenuti rischiosi.

Facebook e Msn potrebbero presto dotarsi di un pulsante di aiuto chiamato panic button, grazie al quale i minori possono segnalare la presenza di qualche sospetto predatore sessuale, oppure casi di cyberbullismo.

La necessità di un controllo sui contenuti passati dalla rete, e di protezione nei ocnfronti dei minori, lasciati spesso soli ad utilizzare internet, impone di trovare soluzioni immediate e veloci.

Non deve certo venire meno la supervisione e la disponibilità dell’adulto, ma è anche necessario consentire al consumatore stesso, il minore, di proteggersi.

Segnalare non esclude il rischio di una vittimizzazione e di un adescamento, ma è un primo passo verso un utilizzo più protetto di un mezzo diffuso come internet.

 

» Postato da dott.ssa Nicoletta Iurilli

18. Jan '10    postato in Home, Bullismo

LA SPERANZA CHE NON TUTTO E’ PERDUTO

Sono stato invitato a parlare in una scuola, da un giovane che qualche tempo fa ha svolto opera di volontariato nella Comunità Casa del Giovane, per partecipare a un dibattito sul tema della violenza e della giustizia, sul disagio che incancrenisce la società intera.

In un momento così atomizzato dalle incurie educative, occorre davvero incontrarsi e discutere, soprattutto parlare e ascoltare, e ancora dapprima ascoltare e poi parlare, senza lesinare attenzione all’educazione che scaturisce dal confronto, educazione alla pazienza, educazione al rispetto altrui, educazione alla propria passione e fede, che non può permettersi di ammaccare né emarginare alcuno, solo perché  meno numeroso o rumoroso.

Il mondo dei giovani adulti non è poi così chiuso e concluso, neanche sono vittime sacrificali di un assolutismo che non c’è più, piuttosto nel chiedere aiuto agli altri, c’è tutta la volontà a leggere bene ogni riga del libro della vita, scorrerne [… continua]

» Postato da visitatore

14. Dec '09    postato in Home, Bullismo

Relazione sul seminario “Riflessioni, metodi e interventi per la prevenzione del bullismo a scuola”

Gli episodi di bullismo sempre più frequenti preoccupano gli enti preposti al suo monitoraggio e in particolare l’Osservatorio regionale permanente.

Prima di tutto bisogna fare una distinzione tra fenomeni indicatori del disagio relazionale e quelli che invece per determinate caratteristiche si configurano come atti di prevaricazione protratti nel tempo intenzionalmente da uno o più compagni (Olweus). 

Prima dell’età di 6-7 anni non si può parlare di bullismo perché la personalità del bambino è in evoluzione costante e alcune manifestazioni dimostrano soltanto un campanello d’allarme di  problematiche aspecifiche.

Dalla dichiarazione di Kandersteg del 2007 si rileva che 200 milioni di bambini sono abusati dai loro compagni e questo la dice lunga sul fenomeno che si allarga a macchia d’olio. In ambito psicologico il primo passo per prendere coscienza del problema è la descrizione del fenomeno, un approccio superficiale ma necessario per evidenziarne gli aspetti più importanti. [… continua]

» Postato da Laura Alberico

04. Dec '09    postato in Home, Bullismo, Eventi

Stop al cyberbullismo. Per un uso corretto e responsabile dei nuovi strumenti di comunicazione

Recente uscita di Stop al cyberbullismo. Per un uso corretto e responsabile dei nuovi strumenti di comunicazione.

Si tratta di un kit didattico composto dal manuale e dal dvd, il risultato di un progetto, realizzato in alcune scuole di Milano, promosso e finanziato dal Gruppo Buongiorno, azienda leader nel mercato del digital entertainment. Il libro è curato da Nicola Iannaccone, psicologo e attualmente coordinatore del progetto “Stop al bullismo. Strategie per ridurre i comportamenti aggressivi e passivi in ambito scolastico”.

 
Basta poco. Un video girato con il cellulare (clicca per vederne uno) tanto per scherzare mentre si è in bagno con le amiche. Una del gruppo, per fartela pagare, lo mette su Youtube. E tanti, molti altri lo scaricano. E un gesto, una battuta, un sorriso ti inchiodano per sempre. Una foto che gira, un sms beffardo, una mail… e ti senti braccato. Diventi vittima.

Il [… continua]

» Postato da dott.ssa Nicoletta Iurilli

06. Nov '09    postato in Home, Bullismo

LE ATTENUANTI GENERICHE STANNO ORAMAI A ZERO

Il bullismo appare sempre meno imparentato con il disagio relazionale, sempre più coinvolto in un comportamento sociale dedito al raggiungimento di traguardi altrimenti inaccessibili.

Bulli e bulle impazzano nei blog di una rete più che mai innamorata di vittime sacrificali, ben mimetizzati, amalgamati alla normalità, e quando  appaiono, è perché sono  invischiati in qualche indagine, in qualche ricerca sociologica, nello studio dei dati esponenziali che tanto allarmano ma ugualmente non consegnano sicurezza.

Sempre più il palcoscenico non è teatro unico del colpo inferto, ma terreno fertile per imparare a non fare rumore, rimanere famosi ma invisibili, al punto da non poter esser messi da parte.

E’ una competizione che si gioca tutta dentro il quadrato di un’arena immaginaria, in cui non si fanno prigionieri, al massimo qualche cavia impaurita da usare nelle giornate più noiose.

Quel giorno alla Casa del Giovane stavamo confrontandoci sulla violenza, sui protagonisti negativi assunti [… continua]

» Postato da visitatore

30. Oct '09    postato in Home, Bullismo, Fatti di cronaca

Piccoli bulli crescono

Nuovo allarme lanciato dagli esperti dell’ospedale Fatebenefratelli di Milano; un bullo su due, da grande, diventa un criminale.

L’allarme trova ocnferma nei dati della Procura di Milano, che vedono il 47 % dei bulli diventare protagonisti crescendo di condanne penali della magistratura ordinaria.

Nella città di Milano sono state 436 le denunce, nel corso dell’anno 2008, per lesioni personali dovute ad atti di bullismo.

Una classe su due sembra aver conosciuto al proprio interno il fenomeno, che vede salire la percentuale di vittime già a partire dalla scuola elementare dove si stima che subiscano violenze circa il 28% dei bambini.

La condizione di vittima non va sottovalutata, ed i rischi sul futuro sono seri e spesso irreparabili; si tenga conto che il 15 % delle vittime tenta il suicidio.

» Postato da dott.ssa Nicoletta Iurilli