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Bullismo e dintorni

23. Jul '08    postato in Home, Bullismo, Fatti di cronaca

Premiato film su bullismo

Il film ‘Palloni gonfiati’ sara’ premiato quale miglior cortometraggio dedicato al bullismo al ‘Salento finibus terra’.
Il film realizzato dall’Istituto comprensivo di Corigliano d’Otranto ricevera’ il premio oggi ,23 luglio,  durante il festival che si chiuderà il 27 luglio.
Il cortometraggio era in concorso con altri 600 video nella ‘Sezione scuola’ del concorso internazionale e sara’ distribuito a settembre in tutte le scuole della regione.


Salento finibus terra - Sezione “Scuola”
Novità assoluta di quest’anno è stata una sezione speciale dedicata alle scuole che ha coinvolto studenti e docenti italiani e stranieri delle scuole elementari, medie e superiori, che hanno presentato opere non superiori ai 10 minuti di durata. Per i baby-registi un unico tema a disposizione per la realizzazione dei cortometraggi, ma di grande attualità: “il bullismo”. Un modo per avvicinare i più giovani al panorama cinematografico attraverso il loro linguaggio, le loro problematiche e [… continua]

» Postato da dott.ssa Nicoletta Iurilli

21. Jul '08    postato in Home, Bullismo

Bullismo oltre il bullismo: quando denunciare

E’ difficile capire cosa sia bullismo e cosa no, ovvero fin dove sia lecito etichettare una azione a danni di terzi con il termine bullismo.

Per far chiarezza possiamo distinguere le azioni che rientrano sotto la classificazione bullismo e azioni che cadono già nella sfera penale.
Appartengono al primo gruppo: Insulti, offese, prese in giro; voci diffamatorie e false accuse; razzismo; critiche immotivate;  piccoli furti; estorsione; minacce; aggressioni; lesioni personali; esclusione dal gioco; percosse; danneggiamento di cose altrui.

Sono di pertinenza civile o penale le seguenti azioni:  percosse o lesioni  se lasciano tracce-conseguenze più o meno gravi; danni alle cose, danneggiamento; offese distinguibili in ingiuria, se a tu per tu, o diffamazione, se di fronte ad altri; minacce; prese in giro o molestia o disturbo alle persone.

Il bullismo spesso finisce per violare sia la legge penale, sia quella civile. La vittima, in entrambe le sedi, ha diritto [… continua]

» Postato da dott.ssa Nicoletta Iurilli

14. Jul '08    postato in Home, Bullismo

Ezio Greggio un bullo?

Riepiloghiamo insieme le basilari dinamiche del bullismo.

C’è un bullo che agisce aggressività diretta, fisica e verbale, o indiretta contro una vittima davanti ad aiutanti e spettatori.
Vi sono le risate di chi osserva ed il compiacimento dell’aggressore. C’è la rassegnazione e la passività della vittima.

Dinamiche non solo agite dentro la scuola, con anzi una sempre maggiore tendenza all’esterno, per strada, nei contesti di libera aggregazione…

Mancava il bullismo agito per intrattenimento, ma il programma Veline ci ha accontentato, con nostro rammarico.
Ogni sera Ezio Greggio, con compiacimento di spettatori, aiutante, e sostenitrici, vittimizza in modo diretto la solita vittima.

Certamente viene fatto per denaro e questa è una vittima consapevole, che sceglie il ruolo; ma ciò non aggrava il messaggio?

Ci sforziamo di prevenire e combattere il fenomeno e poi lo proponiamo in prima serata, in un contesto accattivante fatto di belle ragazze, con l’idea che ci si [… continua]

» Postato da dott.ssa Nicoletta Iurilli

10. Jul '08    postato in Home, Bullismo

Bullismo Rosa - la violenza al femminile

Mi è capitato di lavorare in istituti dove il fenomeno del bullismo era non solo presente, ma del tutto fuori controllo, e trovarmi ad intervenire su dinamiche promosse e mantenute non da giovanotti grandi e grossi ma da ragazze agguerrite.

Il bullismo rosa, al femminile, è ormai una realtà nota, in costante crescita.
Gli initenti ed il risultato di questa aggressività non si differenzia da quella dell’ormai noto bullo, mentre tende a differire la modalità usata per agire le prepotenze.

In particolare, la modalità indiretta è quella prevalentemente utilizzata, fatta di evitamenti, isolamenti, esclusione. Non mancano certo insulti e uso delle mani, ma in percentuale minore.

Le donne sembrano più sottili nell’uso dell’aggressività, più strategiche.
Si organizzano, pianificano, scelgono con cura la vittima.

In uno degli istituti superiori dove ho effettuato un intervento, ho potuto assistere ad un vero e proprio sistema organizzato interclasse, con comunicazioni via cellulare e [… continua]

» Postato da dott.ssa Nicoletta Iurilli

07. Jul '08    postato in Home, Bullismo

Bulli e vittime condividono un analfabetismo emotivo e socio-cognitivo

Il bullo e la vittima si differenziano per molti aspetti personali e temperamentali oltre che per stile educativo ricevuto.

La famiglia del bullo tende ad un uso coercitivo della forza fisica e della punizione, è scarsamente supportiva, non partecipativa della vita emotiva del figlio; la famiglia della vittima invece tende ad essere iperprotettiva.

Dal punto di vista comportamentale e temperamentale osserviamo andature completamente differenti con uno stile attivo-reattivo del bullo ed uno passivo-subente della vittima.

Insomma bullo e vittima sembrano due mondi distinti e separati, senza somiglianze.

In realtà bulli e vittime "sembrano essere uniti da una sorta di analfabetismo emotivo e socio-cognitivo, pur camminando su sentieri che mai si incontrano" ( Fonzi).

Cioè, sia il bullo che la vittima partirebbero da una comune difficoltà emotiva e socio-cognitiva, con scarsi livelli di autoefficacia, con grosse difficoltà di gestione ed espressione delle emozioni, e con scarse strategie di coping.

La differenza sta [… continua]

» Postato da dott.ssa Nicoletta Iurilli

30. Jun '08    postato in Home, Bullismo

Ragazzi la vita non è un palcoscenico

Una classe di un liceo lombardo, adolescenti molto colorati, qualcuno incuriosito, in attesa di saperne di più di quest’incontro.
Il luogo del confronto la Comunità Casa del Giovane, i temi da trattare bullismo, droga e  carcere, argomenti di una socialità vissuta sopravvivendo, nella sfrontatezza degli anni corti, quelli che non posseggono ancora residenza.
“Avete sentito di quei ragazzi che hanno menato un compagno fino a mandarlo in ospedale?
Sì, a volte succede, bisogna vedere cosa ha fatto il ragazzo, sarà sicuramente il solito sfigato”.
Il solito sfigato è chiaramente quello più debole, più fragile, out rispetto al gruppo in agguato, è quello lasciato indietro.
Qualche canna me la faccio, ma non sono un tossico, il fumo non è droga pesante, somiglia a un paio di birre bevute in fretta, è roba normale”.
Normale come guidare un auto “prelevata” e andare a sbattere [… continua]

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