Bullismo e dintorni
Il fenomeno del Bullismo.

Il fenomeno del Bullismo.

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A Perugia sono saliti in cattedra i carabinieri per trattare alcuni argomenti di grande attualità quali il bullismo, l’abuso di sostanze stupefacenti, l’abuso d’alcol,le devianze giovanili,l’educazione stradale,i rischi di accesso a internet, la tutela dell’ambiente.
Sono stati 111 gli istituti scolastici che hanno ospitato incontri e conferenze con i militari, di cui 9 scuole primarie, 62 scuole secondarie di primo grado e 40 istituti superiori. Hanno partecipato 7.700 studenti, in prevalenza delle secondarie di primo grado (oltre 4.000).
Le attività volte a rafforzare la cultura della legalità e la conoscenza dell’Arma, che si inseriscono in un progetto nazionale del Comando generale dei carabinieri, hanno coinvolto tutti e nove i comandi provinciali.
"La quasi totalità dei giovani si è dimostrata molto ricettiva avanzando richieste acute e multiformi, segno di una grande consapevolezza dei fenomeni negativi più [… continua]
» Postato da dott.ssa Nicoletta Iurilli.jpg)
Cyber Bullying Prevention Engine (Cbpe) e’ il primo filtro di email capace di identificare, riportare e gestire i messaggi di cyberbullismo.
Il Cbpe e’ una funzione integrata del programma internet per le scuole detto SecurEd sviluppato dalla NetBoxBlue, di base in Australia, ma presente in 15 paesi, specializzata in sicurezza di internet e email.
Le scuole possono approntare un dizionario di parole usate frequentemente nel cyberbullismo, e l’email viene intercettata prima di raggiungere la vittima.
» Postato da dott.ssa Nicoletta Iurilli
I casi di bullismo nelle scuole della Lombardia sono diminuiti rispetto a un paio di anni fa.
Secondo l’Ufficio regionale scolastico, i casi registrati sono in diminuzione e restano isolati rispetto alle migliaia di docenti e di studenti che fanno il loro dovere in modo ottimale.
Il dato interessante farebbe seguito al lavoro svolto dall’Osservatorio regionale formato da psicologi, pedagogisti ed esperti di altri enti che operano sul fenomeno.
» Postato da dott.ssa Nicoletta IurilliDisagio giovanile e bullismo. Le due facce di una stessa medaglia dove vittima e carnefice si trovano a giocare pericolosamente assieme. Cerchiamo di capire, con l’aiuto di Nicoletta Iurilli psicologa impegnata nella prevenzione di questi fenomeni, quanto rischiano i nostri giovani.
Cos’è il bullismo?
E’ ll’azione volutamente aggressiva, costante e ripetuta nel tempo ai danni della stessa vittima. Questo significa che si sceglie un ragazzo fisicamente o psicologicamente più debole, che diventa vittima del gruppo o del singolo.
Quali sono le responsabilità dei genitori?
Esistono modelli di comportamento differenti. Sia genitori che usano la "forza" e la coercizione nell’educazione dei figli, sia altri che perdono l’autorevolezza creando un divario tra sè e loro, i cosiddetti "genitori amici". In entrambi i casi i ragazzi non riconoscono nei genitori il loro punto di riferimento. Sull’origine del fenomeno poi non influisce l’estrazione sociale. Le dinamiche che intervengono sono a carico sia del ragazzo, del [… continua]

In crescita il fenomeno del bullismo; in crescita il bullismo rosa.
Secondo i dati di Codici, il 37% dei soprusi e’ verso i diversi e, in particolare, vengono presi di mira i ragazzi che hanno tendenze omosessuali o presunte tali.
Inoltre la nuova frontiera del bullismo e’ elettronica: e-mail, video, chat violente colpiscono il 7,3% degli adolescenti e si dichiara cyberbullo il 16% degli adolescenti, specialmente per casi occasionali.
www.codici.org
» Postato da dott.ssa Nicoletta Iurilli
Il presidente del Senato, Renato Schifani, ritiene che la strategia migliore per combattere il bullismo e il disagio giovanile rimanga quella della prevenzione; questo contro la repressione attraverso un abbassamento dell’eta’ della punibilita’ come avviene in Francia.
Il pacchetto sicurezza ora all’esame della Camera ‘prevede infatti l’inasprimento delle pene per individui di eta’ superiore ai 18 anni che abbiamo commesso reati in concorso con minorenni.
Schifani invita i genitori, la scuola ed i mezzi di informazione ad un controllo di messaggi, alla prevenzione, alla educazione.
» Postato da dott.ssa Nicoletta Iurilli