Stop al cyberbullismo. Per un uso corretto e responsabile dei nuovi strumenti di comunicazione
Recente uscita di Stop al cyberbullismo. Per un uso corretto e responsabile dei nuovi strumenti di comunicazione.

Si tratta di un kit didattico composto dal manuale e dal dvd, il risultato di un progetto, realizzato in alcune scuole di Milano, promosso e finanziato dal Gruppo Buongiorno, azienda leader nel mercato del digital entertainment. Il libro è curato da Nicola Iannaccone, psicologo e attualmente coordinatore del progetto “Stop al bullismo. Strategie per ridurre i comportamenti aggressivi e passivi in ambito scolastico”.
Basta poco. Un video girato con il cellulare (clicca per vederne uno) tanto per scherzare mentre si è in bagno con le amiche. Una del gruppo, per fartela pagare, lo mette su Youtube. E tanti, molti altri lo scaricano. E un gesto, una battuta, un sorriso ti inchiodano per sempre. Una foto che gira, un sms beffardo, una mail… e ti senti braccato. Diventi vittima.
Il termine tecnico è cyberbullismo: indica atti di vessazione, umiliazione, molestia, diffamazione, azioni aggressive indirette, effettuati tramite mezzi informatici come l’e-mail, la messaggeria istantanea (SMS, MMS), i blog e/o i siti web. Possiamo chiamarlo anche bullismo on line, bullismo informatico, bullismo elettronico, il dato di fatto è che è in crescita, soprattutto tra i giovani. La dinamica è la stessa di un qualsiasi fenomeno di bullismo. Gli strumenti cambiano. Attingono dalla tecnologia.
Il testo introduce al tema e fornisce gli strumenti per anticiparlo e contrastarlo, proponendo attività da fare in classe, oltre un glossario che spiega termini tecnologici di uso comune, spesso usati senza conoscerne il significato. Il dvd contiene dieci cortometraggi della durata di un video girato con il cellulare. I ragazzi, guidati e diretti dal regista Valerio Finessi, ne sono gli autori oltre che i protagonisti. Ogni corto mette in scena una situazione di cyberbullismo, la svela nella sua dinamica e dice il livello di attenzione che bisogna avere nell’uso della tecnologia.
Il manuale si rivolge a docenti e genitori, a chi opera con i ragazzi per affrontare il tema.
» Postato da dott.ssa Nicoletta Iurilli
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