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Psicologia

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18. Dec '09    postato in Home

L’altra faccia del Natale: somatizzazione e solitudine

A Natale si può avere la gioia dello stare insieme e l’occasione per riunire affetti, oppure si può subirne lo stress delle festività o non avere nessuno con cui condividere le feste.

I sintomi della “sindrome natalizia” sono prevalentemente disturbi gastrointestinali, pruriti, arrossamenti.

Lo stress sembrerebbe derivare dall’imposizione socialmente prescirtta di ricoprire un determinato ruolo, ed una immagina di sè necessariamente positiva.

Si possono osservare quindi nervosismo e ansia, anche manifestazioni fisiche di malessere, quali i disturbi gastrointestinali, i pruriti e gli arrossamenti.

Ed il Natale può essere consapevolezza di uno stato di solitudine, di mancanza di affetti e rete amicale che ci consenta di condividere i momenti di festa.

Sono numerosi i servizi che offrono sostegno psicologico ed emotivo telefonico, sono numerosi i programmi tv di intrattenimento. Il vissuto è quello di vuoto, tristezza ed abbandono, tipico degli stati depressivi.

Possono nascere veri e propri vissuti di sfiducia [… continua]

» Postato da dott.ssa Nicoletta Iurilli

16. Dec '09    postato in Eventi

Domesticati dal lupo - Incontro aperto al pubblico

Domesticati dal lupo

Effetti antropologici e sociali
della relazione uomo-­‐cane

Incontro aperto al pubblico
Milano, 19 dicembre 2009
ore 15
Circolo Filologico Milanese,
Via Clerici 10
Interverranno
• Laura Rossi
Presidente Lega Nazionale Difesa del Cane
• Andrea Giardina
Autore del libro “Le parole del cane”
• Roberto Marchesini
Epistemologo e saggista, studioso della relazione-­‐uomo animale
• Gianluca Scagliotti
Consigliere Lega Nazionale Difesa del Cane

Per
informazioni:
segreteria
SIUA
051.810387,
3402513890,
e-­‐mail:
info@siua.it

» Postato da dott.ssa Nicoletta Iurilli

14. Dec '09    postato in Home, Bullismo

Relazione sul seminario “Riflessioni, metodi e interventi per la prevenzione del bullismo a scuola”

Gli episodi di bullismo sempre più frequenti preoccupano gli enti preposti al suo monitoraggio e in particolare l’Osservatorio regionale permanente.

Prima di tutto bisogna fare una distinzione tra fenomeni indicatori del disagio relazionale e quelli che invece per determinate caratteristiche si configurano come atti di prevaricazione protratti nel tempo intenzionalmente da uno o più compagni (Olweus). 

Prima dell’età di 6-7 anni non si può parlare di bullismo perché la personalità del bambino è in evoluzione costante e alcune manifestazioni dimostrano soltanto un campanello d’allarme di  problematiche aspecifiche.

Dalla dichiarazione di Kandersteg del 2007 si rileva che 200 milioni di bambini sono abusati dai loro compagni e questo la dice lunga sul fenomeno che si allarga a macchia d’olio. In ambito psicologico il primo passo per prendere coscienza del problema è la descrizione del fenomeno, un approccio superficiale ma necessario per evidenziarne gli aspetti più importanti. [… continua]

» Postato da Laura Alberico

11. Dec '09    postato in Home

Essera una buona madre: la capacità di sintonizzazione affettiva

Abbiamo visto nel post precedente sulla maternità, che il ruolo di madre non si compra in un negozio e nemmeno si può prescrivere in modo idealistico.

E’ un ruolo infatti che si costruisce nel fare e nell’entrare in relazione con il piccolo, nello scambio affettivo, comunicativo sia fisico che verbale fra madre e figlio.

Cosa fa si che una madre sia o meno una buona madre?
Direi che la difficoltà sta nella capacità di sintonizzazione affettiva, ovvero nella capacità del genitore di rispondere in modo adeguato ai bisogni del piccolo.

Parlo di bisogni pratici ed affettivi, e per risposta adeguata si intende, alla luce delle teorie dell’attaccamento, una risposta pronta, disponibile e in linea con le capacità del piccolo.

Quando si osserva la sintonizzazione affettiva?
Perchè vi sia sintonizzazione affettiva, l’adulto deve essere capace di leggere i sentimenti del bambino nel suo comportamento manifesto e quindi presentare un [… continua]

» Postato da dott.ssa Nicoletta Iurilli

07. Dec '09    postato in Home

Diventare ed essere una buona mamma

Sarò una buona mamma? come mi comporterò in quella determinata situazione? saprò gestire la crescita di mio figlio? Questi sono alcuni degli interrogativi che una donna che si appresta a diventare mamma può avere in testa, e che possono generare ansia.

Molte donne possono sentirsi ansiose ed insicure circa le loro capacità materne, sviluppando pensieri negativi circa le proprie capacità o la propria adeguatezza al ruolo materno.

Ma come si diventa una buona madre?
Esiste la madre perfetta?

Essere mamma è qualcosa che si impara poco a poco. Ogni bambino è unico e diverso, e non c’è una pratica, una modalità, un tipo di cura che sia adattabile a ciascun bambino. Il segreto semmai è proprio quello di entrare nell’interazione quotidiana in modo continuativo e sicuro con il proprio bambino.

Ogni diade madre-bambino costituisce un insieme unico ed esclusivo, che deve trovare un proprio codice, un proprio linguaggio [… continua]

» Postato da dott.ssa Nicoletta Iurilli

04. Dec '09    postato in Home, Bullismo, Eventi

Stop al cyberbullismo. Per un uso corretto e responsabile dei nuovi strumenti di comunicazione

Recente uscita di Stop al cyberbullismo. Per un uso corretto e responsabile dei nuovi strumenti di comunicazione.

Si tratta di un kit didattico composto dal manuale e dal dvd, il risultato di un progetto, realizzato in alcune scuole di Milano, promosso e finanziato dal Gruppo Buongiorno, azienda leader nel mercato del digital entertainment. Il libro è curato da Nicola Iannaccone, psicologo e attualmente coordinatore del progetto “Stop al bullismo. Strategie per ridurre i comportamenti aggressivi e passivi in ambito scolastico”.

 
Basta poco. Un video girato con il cellulare (clicca per vederne uno) tanto per scherzare mentre si è in bagno con le amiche. Una del gruppo, per fartela pagare, lo mette su Youtube. E tanti, molti altri lo scaricano. E un gesto, una battuta, un sorriso ti inchiodano per sempre. Una foto che gira, un sms beffardo, una mail… e ti senti braccato. Diventi vittima.

Il [… continua]

» Postato da dott.ssa Nicoletta Iurilli