Bullismo e cooperative learning

Uno degli approcci più incisivi per combattere il bullismo in ambito scolastico è il “cooperative learning” ( apprendimento cooperativo).
“Il metodo della cooperazione contribuisce a modificare la qualità dei rapporti tra ragazzi perché stimola la manifestazione di comportamenti prosociali e di aiuto del gruppo verso i compagni più deboli, favorisce l’assunzione della prospettiva dell’altro attraverso un ascolto attivo, trasmette fiducia nel gruppo nell’abilità di trovare soluzioni a problemi”.( J. Valsecchi).
L’insegnante si inserisce nel contesto della classe non come valutatore ma facilitatore delle relazioni nel gruppo dei pari, fornendo il sostegno necessario al singolo alunno e al gruppo.
Da molte ricerche condotte sul bullismo emerge un dato importante: le vittime e i bulli sono meno cooperativi della media perché nel primo caso si sentono sottoposti al giudizio prevaricatore mentre nell’altro sono fortemente egocentrici e dimostrano ostilità verso gli altri.
In entrambe le situazioni sia la vittima che il bullo dimostrano scarsa empatia e desiderio di comunicazione, il loro isolamento crea una separazione netta tra il singolo e il gruppo. Per questo motivo il cooperative learning risulta essere un metodo molto efficace per favorire non solo l’apprendimento dei contenuti disciplinari ma anche lo sviluppo della dimensione socio relazionale dei ragazzi.
» Postato da Laura Alberico-------------------------------------------------------------------------------------------
