Libro: L’immaginario prigioniero

Quante volte abbiamo pensato, guardando i nostri ragazzi, persino bambini, alle prese con telefonini, playstation, lettori DVD o MP3, computer e altri apparecchi elettronici: questa generazione è nata con la tecnologia digitale nel DNA. Ma siamo proprio sicuri?
Cosa differenzia i giovani e giovanissimi degli anni Duemila dai loro genitori o anche solo dai fratelli maggiori?
E quali effetti, positivi o negativi, può avere sulla psiche e sul suo sviluppo la stretta interazione con le tecnologie fin dalla più giovane età?
In questo saggio inedito e di grande attualità una psicoterapeuta, uno psichiatra e una psicologa analizzano la questione, descrivendo gli effetti che questa immersione nel virtuale sta provocando su bambini e ragazzi, sul loro modo di vivere la socialità, sulle abilità cognitive, sul rapporto con la realtà.
Ma soprattutto avanzano proposte educative e legislative concrete per far si che il progresso tecnologico non vada a detrimento di quegli aspetti ludici e creativi indispensabili per costruire un’infanzia serena e una personalità adulta equilibrata. A tale scopo viene qui ripubblicata interamente La Carta di Alba, importante documento che fissa i punti di un possibile intervento normativo e di azioni culturali a garanzia del miglior sviluppo e dell’utilizzo ottimale dei new media per le generazioni presenti e future.
Dr.ssa Francesca Orlando
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