
Quando la trasgressione diventa così feroce e sorda da divenire violenza e quindi devianza, si corre il rischio di banalizzare ogni cosa, anche le persone, le vittime, gli stessi aggressori, affermando che le ragioni sono evidenti e riconducibili a fattori noti.
Eppure nei tanti fatti di cronaca violenta che attraversano il paese, nelle tragedie e nelle ruvidità della realtà che ci scuote, c’è la pretesa di una spiegazione, che vada oltre le solite pantomime elargite a piene mani.
Ci sono atteggiamenti, comportamenti e stili di vita che trasversalmente sono propri di condizioni differenti, di età scompaginate dalle rappresentazioni mediatiche che non concedono tregua al bisogno di ottenere e esaudire.
Adolescenti che sbandano, che urtano sui guard-rail, piombano sulle carreggiate opposte alla loro visuale, in frontali apparentati alla fretta di fuggire via dalle banalità e dalle abitudini vissute come debolezze per sfigati, schiacciati dalla paura di non [… continua]
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