
In discoteca, al pub, alla festa sulla spiaggia, la droga “cala”, e un’altra ragazza è stramazzata a terra, in coma, è morta.
Questa volta la causa del decesso è l’Mdma, meglio conosciuta come ecstasy.
E’ incredibile come dopo anni e anni di over-dose, di esplosioni chimiche, di implosioni biologiche, siamo qui a manipolare le parole, a violentare la ragione, a abusare della compostezza di una coscienza annichilita.
C’è una maledetta disinformazione che parte da una comunicazione sonnolenta, ripetuta senza scalfire alcuna emozione, spesso didattica, già vecchia, troppe volte elargita da cattedre impolverate che nulla consentono alla possibilità di liberare la libertà, nel senso di immaginare un percorso di vita denudato dai falsi miti e dalle false aspettative, soprattutto da quella falsa normalità, che maschera nei migliore dei casi una avvenuta dipendenza.
“Non mi calo” per essere contro, per trasgredire e stupire con rumore, “ mi calo” per essere [… continua]
» Postato da visitatore