Schiaffi in faccia al futuro

Nei corridoi di una scuola pavese, una studentessa ha preso a schiaffi il docente, ma soprattutto lo ha ridicolizzato, denudando il malcapitato della sua autorevolezza.
Bullismo? Atti di vandalismo da residuale avariato mentale?
No, più semplicemente è il risultato di un’abitudine alla trasgressione, una specie di attitudine a mandare in pensione la prudenza, che invece serve a individuare il pericolo celato dietro l’angolo camuffato a rettilineo, con la negazione dei propri limiti, optando volontariamente per una vocazione di maledetto per forza.
La ragazza è stata sospesa per quindici giorni, il fattaccio denunciato alle autorità competenti.
Eppure l’impressione che se ne ricava, è che una nuova medaglia al valore sia stata appuntata al petto di una amazzone iraconda.
A parte l’autocelebrazione connotata dalla gestualità della allieva, quanto accaduto è lo specchio e il riflesso di tratti caratteristici della realtà sociale in cui prendono vita.
Sarà una ripetizione, una [… continua]
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