Incontro presentazione volume di Maurizio Fea “Riparatori di destini. Dipendenze, etica e biologia”
Incontro presentazione volume di Maurizio Fea
Mercoledì 18 giugno alle ore 18
presso la Libreria LOFT10 - piazza Cavagneria 10 Pavia - Giorgio Boatti presenta il libro di
Maurizio Fea
Riparatori di destini
Dipendenze, etica e biologia
Prefazione di Edoardo Boncinelli
Franco Angeli editore
Discutono con l’autore:
Ubaldo Nicola
Don Franco Tassone
Sandra Basti
Stefano Pozzoli
…
Si può dire che il destino del tossicomane sia caratterizzato da quella propensione a modulare chimicamente le proprie emozioni ?
Possiamo pensare che l’uso di sostanze sia una forma di adattamento darwiniano ?
Che effetti produce l’adozione del paradigma evoluzionistico nell’interpretare la preoccupante diffusione dell’uso di sostanze psicotrope. ?
Quali responsabilità etiche e professionali si affacciano all’orizzonte se consideriamo la vulnerabilità come il principio basilare per orientare le pratiche cliniche e le strategie di prevenzione ?
Questo libro suggerisce delle coordinate scientifiche e culturali, dalle neuroscienze alla filosofia, per interpretare un fenomeno come quello della tossicodipendenza, che generalmente suscita atteggiamenti emotivi e risposte ideologiche, piuttosto che una ricerca di senso ancorata a ciò che le evidenze ci dicono e a ciò che le nostre ragionate passioni ci inducono a cercare.
Il libro nasce da osservazioni cliniche e professionali maturate negli anni, che hanno generato il desiderio di proporre suggestioni e argomenti di discussione, non solo alla comunità scientifica, ma anche a coloro che frequentano questi temi con la curiosità da cittadini del mondo e di ciò si sentono responsabilmente partecipi.
Edoardo Boncinelli insigne genetista e biologo, nella prefazione argomenta che “non c’è probabilmente parola più suggestiva, ma allo stesso tempo più elusiva di ‘destino’. Destino è ciò che accade inevitabilmente, ma che non si palesa finché non accade. È una condanna a vita pronunciata prima della vita, ma valutabile solo al momento della morte.
È insomma una parola inutile, priva di ogni fondamento predittivo o esplicativo. Ma che a noi piace tanto.
Ci piace tanto, quando crediamo che si realizzi, come per decreto superno, ma ci piace ancora di più quando qualcuno riesce a forzarlo: il destino più bello è quello che non si realizza, per l’opposizione, a volte eroica, di qualcuno, il soggetto stesso o altri umani intorno a lui, operanti per lui.
Questo libro è la storia di tante possibili forzature di altrettanti destini, supremi atti di eroismo intellettuale e materiale, che si consumano
quotidianamente. Di non meno tratta questo libro, che vuole essere un omaggio alla dedizione e alla competenza dell’operatore individuale, inquadrato contro lo sfondo di un patrimonio conoscitivo ed esperienziale collettivo.
Maurizio Fea , Psichiatra, Direttore fino al 2003 del Dipartimento Dipendenze della ASL di Pavia,
autore di numerose pubblicazioni e libri nel campo delle dipendenze.
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