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12. May '08    postato in Home

La nuova scuola del Ministro Gelmini

La scuola del nuovo Ministro Gelmini prevede maggior potere ai presidi e più valore al merito; il Ministro intende puntare infatti sulla valorizzazione del merito nel sistema scolastico e universitario.

Oltre alla valorizzazione del merito, sia per studenti che per docenti, viene promossa la piena applicazione del principio di autonomia scolastica, attraverso il rafforzamento dei poteri organizzativi e disciplinari dei dirigenti scolastici con compiti di gestione amministrativa e di reclutamento del corpo docente.

Questa autonomia scolastica verrebbe attuata attraverso la promozione di una piena concorrenza tra le istituzioni scolastiche, mediante l’adozione di meccanismi di ripartizione delle risorse pubbliche in proporzione ai risultati formativi (rilevati da un organismo terzo che pubblicherà annualmente una classifica regionale delle istituzioni scolastiche fondata su parametri trasparenti e verificabili) e attraverso il riconoscimento alle famiglie di voucher formativi da spendere nelle scuole pubbliche o private.

Grande novità la cancellazione del sistema dei debiti formativi e l’aumento della selettività dei meccanismi di avanzamento scolastico, anche attraverso la reintroduzione degli esami di riparazione.

All’interno del piano dell’offerta formativa delle singole istituzioni scolastiche, verrebbero previsti appositi moduli integrativi obbligatori che diano l’opportunità di recuperare nel corso dell’anno eventuali insufficienze nelle singole materie.

Per i più bravi sono previsti incentivi alla concessione di borse di studio legate al merito.

Assoluta novità il bisogno di liberalizzare progressivamente la professione docente attraverso la chiamata nominativa da parte delle autonomie scolastiche su liste di idonei, con un periodo di prova di due anni scolastici propedeutico all’assunzione a tempo indeterminato e la possibilità alle singole istituzioni scolastiche di stipulare con singoli docenti contratti integrativi di tipo privatistico.

Per quanto concerne le università gli studenti dovrebbero sottoporsi ad esami preliminari obbligatori per l’accesso alle università pubbliche e private, anche ove non sia previsto il numero programmato per le iscrizioni ai corsi di laurea, al fine di valutare la preparazione di base e i successivi progressi degli studenti.

Sempre in ambito universitario, riferendoci  a docenti e ricercatori, viene auspicata la progressiva abolizione degli incarichi a tempo indeterminato.

» Postato da dott.ssa Nicoletta Iurilli
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