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15. Apr '08    postato in Eventi

LA DIMENSIONE RELAZIONALE DEL DOLORE

Ciclo Seminariale 2008 - Centro Studi e Ricerche Nostos
Con il Patrocinio dell’Ordine degli Psicologi Regione Marche
Con il Patrocinio del Comune di Senigallia

Seminario di Studio 19 Aprile 2008
c/o Auditorium San Rocco P.zza del Duomo Senigallia orario: 9.30-13.00/14.00-18.00

LA DIMENSIONE RELAZIONALE DEL DOLORE
Counselling e mediazione nei contesti di cura
Dott. Giuseppe Ruggiero

Durante la prima parte del seminario verranno esposte alcune linee guida per la costruzione della relazione di
aiuto nel contesto sanitario, secondo un approccio sistemico integrato, che tenga conto delle interrelazioni
esistenti tra l’esperienza di malattia vissuta dal paziente, le dinamiche relazionali che si strutturano nel suo
sistema familiare e lo stile di funzionamento adottato dall’equipe curante.

Verrà presentato in particolare un modello di intervento che, coerentemente con i principi teorici della
mediazione e del counselling ad orientamento sistemico-relazionale, si propone di affrontare in maniera
creativa i conflitti che si sviluppano durante le diverse fasi del processo di cura tra il paziente, i suoi familiari
e gli operatori sanitari. Nella seconda parte, dedicata alla discussione di situazioni cliniche, attraverso l’uso
di filmati e videoregistrazioni, verrà dato particolare spazio all’analisi delle risonanze emotive dei
professionisti della relazione di aiuto che entrano in contatto con l’esperienza del dolore e della perdita.

Costi IVA compresa: € 60,00 per singolo incontro; € 36,00 per allievi iscritti a scuole di
psicoterapia e mediazione familiare;

Per Iscrizioni contattare il Centro Studi NOSTOS – Senigallia AN - Tel. 071-7939675 o nostos@dipendenze.com

“Il luogo del dolore non è l’anima individuale, dove si soffre da soli e
in silenzio, ma quel filo invisibile che lega l’individuo alla famiglia,
al mondo e alla storia.
Il dolore isola e connette al tempo stesso, comunque costringe a
comunicare, modificando la dinamica e l’organizzazione intrinseca
del contesto relazionale in cui si struttura. Dove c’è dolore, sia nella
forma del silenzio e del rifiuto, che in quella della parola e
dell’apertura, c’è relazione e domanda di senso”.
G.R.

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