Bullismo - Progetto: Tre metri sopra

“Quattrocchi”, “Ciccione”, “Sfigato”: questi sono solo alcuni degli epiteti che scandiscono tristemente l’infanzia di tanti adolescenti, ma quand’è che l’innocente sfottò degenera nella vera e propria violenza, fisica o psicologica? Che cos’è che determina il punto di non ritorno? Il confine tra le due situazioni è molto sottile e spesso, specialmente in tenera età, viene scavalcato quasi inconsapevolemente. E’ successo, succede e, purtroppo, continuerà a succedere, ma un modo per fare luce sul fenomeno del bullismo, parola a volte abusata o utilizzata a sproposito, c’è. Anzi ce ne sono tanti, a seconda che ad adoperarsi affinchè gli adolescenti non diventino vittime o carnefici siano i privati, ad esempio le famiglie, oppure le cosiddette istituzioni. Anche l’approccio al fenomeno, preventivo o “punitivo/sanzionatorio”, configura diverse tipologie di intervento, non tutte ugualmente efficaci. Ecco perchè la Provincia di Gorizia, tenendo alta la bandiera del “prevenire è meglio che curare”, a partire dall’ottobre 2006 si è impegnata in un progetto che si è concluso circa un anno dopo, ovvero a ottobre 2007.
“Tre metri sopra …”, affidato all’Associazione I.A.V. Itinerari Arti Visive, si è articolato in interventi di sensibilizzazione sulla tematica della violenza nelle scuole superiori della provincia di Gorizia e in un laboratorio di tecniche cinematografiche. Il progetto parte dall’assunto che il video sia uno strumento fondamentale per stimolare la discussione e il dibattito degli individui nella direzione della scoperta della propria creatività. Esso può aiutare i giovani a riflettere (attraverso un mezzo altamente flessibile ma al contempo complesso quale il linguaggio cinematografico), utilizzando le proprie risorse e partendo dalla propria visione del mondo, su quanto sia complesso e multiforme il tema della violenza all’interno della scuola e dei rapporti interpersonali.
La prima fase del progetto, denominata Pulp @ School, ha operato nell’ambito della sensibilizzazione/informazione/prevenzione sulle tematiche della violenza nelle scuole superiori della Provincia di Gorizia con l’ausilio di strumentazioni audiovisuali e multimediali, strumenti fondamentale per stimolare momenti di discussione e interazione sul tema. Si è partiti dalla proiezione di un’opera filmica al fine si stimolare e provocare dei momenti di discussione, di reciproco scambio di idee e valori, secondo un ottica di cooperative learning (apprendimento cooperativo). L’intero progetto è stato supportato da giovani operatori (con pluriennale esperienza), che per la loro età sono sembrati i migliori interlocutori, capaci di approcciarsi al target cui si è rivolto il progetto secondo le modalità comunicative più opportune ed efficaci.
La seconda fase, denominata “Itinerari di pace nelle scuole superiori dell’Isontino” (marzo 2007), ha previsto un laboratorio di tecniche cinematografiche. Il laboratorio, che ha avuto la finalità di diffondere e promuovere nelle scuole e tra i giovani una cultura di pace e dei diritti umani, ha avuto una prima fase formativa, grazie alla quale i giovani sono stati introdotti a tutte le discipline dell’arte filmica. La seconda fase ha previsto, invece, la formazione nell’ambito pre-produttivo, produttivo e post-produttivo. I laboratori audio-visivi sono uno strumento fondamentale per stimolare le potenzialità degli individui nella direzione della scoperta della propria creatività. Il progetto video può aiutare i giovani a riflettere (attraverso un mezzo altamente flessibile ma al contempo complesso quale il linguaggio cinematografico), utilizzando le proprie risorse e partendo dalla personale visione del mondo di ciascuno, su quanto sia complesso e multiforme il tema della pace all’interno della scuola e dei rapporti interpersonali.
Quanto emerso da queste prime due fasi ha costituito la linfa del cortometraggio “Bulli si nasce” (terza fase del progetto, denominata “Itinerari cinematografici a scuola con i grandi maestri del cinema: realizzazione del cortometraggio “Bulli si nasce”, ottobre 2007, prodotto da GALAXIA E NUVOLA FILM), la cui sceneggiatura ha beneficiato del contributo attivo degli stessi ragazzi coinvolti. Non solo target di riferimento passivo, dunque, bensì autori, ideatori, attori e suggeritori di un soggetto, poi scritto, limato, aggiustato e diretto dalle mani di professionisti: Federica Pontremoli, nota soprattutto per la sceneggiatura de “Il Caimano” di Nanni Moretti, e Massimo Cappelli, regista già conosciuto per diversi cortometraggi premiati dalle giurie internazionali e per il lungometraggio “Il giorno + bello” distribuito dalla Warner Bros Italia.
“Quando si affrontano temi delicati e di stretta attualità quali il bullismo nelle scuole si corre il serio rischio di essere banali. Soprattutto se si hanno intenzioni pedagogiche – ha dichiarato il regista Massimo Cappelli –. In questo caso si può addirittura ottenere un effetto boomerang, ovvero stimolare pericolosi effetti di emulazione. Al contrario, la nostra ambizione nella realizzazione di questo cortometraggio è indurre i ragazzi che avranno l’occasione di guardarlo a riflettere sulla questione, magari trovando al suo interno dei buoni argomenti per opporsi ad atteggiamenti difficili da stigmatizzare. Belle parole. Ma come fare? Come può arrivare il messaggio? C’è un solo modo. Bisogna non circoscriverlo al momento della visione, ma far si che gli spettatori se lo portino dietro, a casa, a scuola, con gli amici, in famiglia. Solo così il tema può essere razionalizzato, discusso e digerito. La commedia, in quest’ottica, diventa lo strumento di riflessione indispensabile per affrontare qualsiasi tipo di problema; in particolare questo, che si radica su un terreno così infido e scivoloso. In poche parole, nell’affrontare il momento della scrittura Federica Pontremoli ed io abbiamo voluto ribaltare il problema: anche nella nostra storia c’è il classico caso del ragazzo alle prese con coetanei prevaricatori. Ma il nostro eroe, da ex bullo, qui si dispera perché quelli non sono in grado di ottemperare come si deve alle più elementari regole del bullo perfetto e ripercorre i momenti fondamentali della sua vita fin prima della sua nascita. Il ribaltamento del punto di vista, ci ha offerto lo spunto per raccontare in un’ottica inedita situazioni un po’ logore e abusate. Sarebbe bello se di fronte ad una scena di bullismo un ragazzo dicesse “lo sapete che una volta ho visto un film in cui…” con ciò ridicolizzando l’atteggiamento di chi gode a ridicolizzare. È il nostro sogno”.
I volti dei protagonisti di “Bulli si nasce” sono quelli di Chiara Francini, sugli schermi televisivi in “Gente di mare2” e al cinema a dicembre nel nuovo film di Leonardo Pieraccioni “Una moglie bellissima” e Fabio Troiano, protagonista ne “I giorni e le nuvole” di Silvio Soldini ed interprete della nuova serie targata mediaset “RIS: delitti imperfetti”. Accanto a loro le giovani promesse Martina Lombardi, 11 anni, già sul grande schermo ne “L’amore Ritorna” di Sergio Rubini e Edoardo De Gennaro, 11 anni, al cinema ne “I Vicerè” di Roberto Faenza. Il cortometraggio, girato presso l’istituto “Nostra Signora” e in Corso Italia a Gorizia e a Monfalcone presso il Reparto di Ostetricia e Ginecologia dell’Ospedale San Polo, ha coinvolto attivamente gli alunni di quarta e quinta elementare della “Scuola Frinta” di Gorizia e numerosi studenti delle scuole superiori della provincia che hanno avuto così la possibilità di assistere da vicino alla realizzazione di un prodotto filmico.
A riconoscimento del valore pedagogico del video, sono state numerose le istituzioni cha a vario titolo hanno sostenuto la sua realizzazione: il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, la Regione Friuli Venezia Giulia, la Fondazione Ca.Ri.Go., il Comune di Monfalcone, l’Associazione Itinerari Arti Visive, il Crelp, il Centro Comunicazioni Multimediali, l’Unione degli Studenti e la Consulta degli Studenti della provincia di Gorizia, il Comune e la Questura di Gorizia.
Quasi a voler portare tutti con i piedi per terra, gridando “Questa non è una fiction, ma è la realtà”, il progetto “Tre metri sopra…” è stato coronato dalla realizzazione di un video-documentario (regia di Ivan Gergolet, prodotto da GALAXIA E NUVOLA FILM),), “Luna park”, proiettato ufficialmente per la prima volta lo scorso 4 dicembre al Kinemax di Gorizia all’interno del palinsesto “Un Mese di Pace”, promosso dall’assessorato alla Pace della Provincia di Gorizia.
Il progetto ha previsto la realizzazione di un video documentario (regia di Ivan Gergolet) realizzato con le più avanzate tecnologie digitali e coadiuvato da professionisti del settore. Si è sviluppato attraverso una partecipazione attiva di giovani nell’organizzazione e nella gestione favorendone l’integrazione e la crescita culturale.
Questa volta il protagonista non è un attore, bensì una vittima: un ragazzo cormonese che per anni ha subito i “dispetti” più o meno innocenti dei suoi coetanei. Il bullismo, infatti, è un fenomeno che non riguarda solo “gli altri”: le altre persone, le altre famiglie, le altre città. Gli altri siamo tutti noi. Secondo il recente sondaggio Corecom-Swg, il bullismo sembra attecchire meno in Friuli-Venezia Giulia che nel resto d’Italia, ma purtroppo la sua reale incidenza è mascherata dal silenzio. Un silenzio che il protagonista del documentario ha voluto rompere due volte: denunciando la violenza subita e raccontandola nel documentario. 25 minuti che, non volendo espriemere giudizi o emettere condanne (a quello ci ha pensato la magistratura), si limita a ridestare la coscienza assopita dei più con semplici spunti di riflessione.
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GALAXIA E NUVOLA FILM
presentano
LUNA PARK
REGIA
IVAN GERGOLET
UNA PRODUZIONE
GALAXIA E NUVOLA FILM
IN COLLABORAZIONE CON
ITINERARI ARTI VISIVE
CON IL CONTRIBUTO DI
PROVINCIA DI GORIZIA
ASSESSORATO ALLA PACE
CON
GIACOMO LUCCHITTA
ACHILLE LUCCHITTA
MARCO DI NUNNO
MARESCIALLO BELLINELLO
GIULIANA GIANELLO
ORGANIZZATORE GENERALE
ANTONELLA PERRUCCI
ISPETTORE DI PRODUZIONE
FEDERICA CECCHINI
SOGGETTO
FEDERICA PONTREMOLI
FOTOGRAFIA
ALESSANDRO SPERANZA
MUSICHE
MOROSE
BLUDEEPA
SCENEGGIATURA:
IVAN GERGOLET, EMILIA BUTTO’, ANTONIO FACCHINETTI,
MICHELE POCLEN, MAURO SANSO’, VALENTINA SAVINO
CON IL SOSTEGNO DI
REGIONE AUTONOMA FRIULI VENEZIA GIULIA
Direzione Centrale Istruzione, Cultura, Sport e Pace
FONDAZIONE CASSA DI RISPARMIO DI GORIZIA
COMUNE DI MONFALCONE
COMUNE DI CORMONS
Assessorato alle Attivita’ Culturali
C.R.E.L.P.
Coordinamento Regionale Enti Locali per la Pace ed i Diritti Umani del F.V.G.
TRANSMEDIA SPA
CON LA PARTECIPAZIONE DI
CENTRO COMUNICAZIONI MULTIMEDIALI DELLA PROVINCIA DI GORIZIA
B.C.C. CASSA RURALE ED ARTIGIANA DI LUCINICO, FARRA E CAPRIVA
BANCA DI CREDITO COOPERATIVO DI DOBERDO’ E SAVOGNA –ZADRUŽNA BANKA DOBERDOB IN SOVODNJE
UNIONE DEGLI STUDENTI DELLA PROVINCIA DI GORIZIA
COMANDO PROVINCIALE DEI CARABINIERI
QUESTURA DI GORIZIA
CON IL PATROCINIO DI
MINISTERO DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE
Ufficio Scolastico Regionale per il Friuli Venezia Giulia
PROGETTO “TRE METRI SOPRA…”
RESPONSABILE DEL PROGETTO: Paolo Zuliani
COORDINAMENTO GENERALE: Agata Perrucci
SINOSSI
Giacomo vive a Cormons e ha ventiquattro anni. Nonostante un grave problema alla vista coltiva la passione della scrittura giornalistica e del videomaking, che eredita dal padre.
A causa dei suoi problemi agli occhi, dalle scuole medie comincia a subire da parte dei propri coetanei insulti, vessazioni e violenze fino alla fine delle superiori quando, dopo un pestaggio avvenuto al “LUNA PARK” di Cormons, decide assieme ai genitori ormai esasperati di denunciare i suoi aggressori. Questo film, oltre a raccogliere le testimonianze di alcuni dei protagonisti, vuole inoltrarsi nel contesto in cui questi fatti sono avvenuti per riuscire a cogliere alcuni cambiamenti che riguardano le piccole città, in cui si assiste ad un progressivo sgretolamento del concetto di comunità ed essere uno strumento didattico finalizzato a stimolare discussioni nelle scuole della regione.
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Galaxia e Nuvola Film s.r.l.
PRESENTANO
BULLI SI NASCE

UN FILM DI
MASSIMO CAPPELLI
CON:
Fabio Troiano
Chiara Francini
Edoardo De Gennaro
Martina Lombardi
PRODOTTO DA
Antonella Perrucci e Amedeo Bacigalupo
SOGGETTO E SCENEGGIATURA
Federica Pontremoli
FOTOGRAFIA
Raoul Torresi (A.I.C.)
MONTAGGIO
Fabio Nunziata
MUSICA
Giuliano Taviani
SCENOGRAFIA
Anton Spačapan Vončina
con il contributo di
MINISTERO PER I BENI E LE ATTIVITA’ CULTURALI
Direzione Generale Cinema
in collaborazione con:
I.A.V. – ITINERARI ARTI VISIVE -
con il sostegno di:
Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia - Direzione Centrale Istruzione, Cultura, Sport e Pace -
Provincia di Gorizia - Assessorato alle politiche giovanili -
Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia
C.R.E.L.P. - Coordinamento Regionale Enti Locali per La Pace ed i Diritti Umani del F.V.G. -
Comune di Monfalcone
con il patrocinio di:
MINISTERO DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE
Ufficio scolastico regionale per il Friuli Venezia Giulia
con la partecipazione di:
Centro Comunicazioni Multimediali della Provincia di Gorizia
Unione Degli Studenti della Provincia di Gorizia
B.C.C. Cassa Rurale ed Artigiana di Lucinico, Farra e Capriva
Comune di Gorizia
Comando Provinciale dei Carabinieri – GORIZIA -
Questura di Gorizia
SINOSSI: ma se davvero la scuola è palestra di vita, quanto può essere dura per ALE, un bambino quattrocchi con le orecchie di Dumbo? E perché non reagisce agli attacchi di teppistelli da 2 soldi? E MARIA, cosa la spinge ad intervenire per difenderlo dai bulli che lo assediano?
Una piccola storia di piccoli uomini che imparano a crescere in un mondo fatto di genitori orgogliosi, maestre comprensive, playstation, merendine rubate e baci soffiati via.
DICHIARAZIONE DEL REGISTA: quando si affrontano temi delicati e di stretta attualità quali il bullismo nelle scuole si corre il serio rischio di essere banali. Soprattutto se si hanno intenzioni pedagogiche. In questo caso si può addirittura ottenere un effetto boomerang, ovvero stimolare pericolosi effetti di emulazione. Al contrario, la nostra ambizione nella realizzazione di questo cortometraggio è indurre i ragazzi che avranno l’occasione di guardarlo a riflettere sulla questione, magari trovando al suo interno dei buoni argomenti per opporsi ad atteggiamenti difficili da stigmatizzare.
Belle parole. Ma come fare? Come può arrivare il messaggio? C’è un solo modo. Bisogna non circoscriverlo al momento della visione, ma far si che gli spettatori se lo portino dietro, a casa, a scuola, con gli amici, in famiglia. Solo così il tema può essere razionalizzato, discusso e digerito.
La commedia, in quest’ottica, diventa lo strumento di riflessione indispensabile per affrontare qualsiasi tipo di problema; in particolare questo, che si radica su un terreno così infido e scivoloso.
In poche parole, nell’affrontare il momento della scrittura Federica Pontremoli ed io abbiamo voluto ribaltare il problema: anche nella nostra storia c’è il classico caso del ragazzo alle prese con coetanei prevaricatori. Ma il nostro eroe, da ex bullo, qui si dispera perché quelli non sono in grado di ottemperare come si deve alle più elementari regole del bullo perfetto e ripercorre i momenti fondamentali della sua vita fin prima della sua nascita. Il ribaltamento del punto di vista, ci ha offerto lo spunto per raccontare in un’ottica inedita situazioni un po’ logore e abusate.
Sarebbe bello se di fronte ad una scena di bullismo un ragazzo dicesse “lo sapete che una volta ho visto un film in cui…” con ciò ridicolizzando l’atteggiamento di chi gode a ridicolizzare. È il nostro sogno.
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Gentile Sig.ra Patrucco,
la invito a visitare il sito web
www.nuvolafilm.com o a contattare direttamente Nuvolafilm s.r.l. - Via Annia Faustina 56 00153 , Roma - +39 06 42905173 - info@nuvolafilm.com
Un saluto e grazie della visita!
dott.ssa Nicoletta Iurilli, May 12th, 2008
Come si può visionare il cortometraggio perchè mi sembra molto importante vederlo. Grazie
Giorgina patrucco
Giorgina Patrucco, May 12th, 2008