
“Quattrocchi”, “Ciccione”, “Sfigato”: questi sono solo alcuni degli epiteti che scandiscono tristemente l’infanzia di tanti adolescenti, ma quand’è che l’innocente sfottò degenera nella vera e propria violenza, fisica o psicologica? Che cos’è che determina il punto di non ritorno? Il confine tra le due situazioni è molto sottile e spesso, specialmente in tenera età, viene scavalcato quasi inconsapevolemente. E’ successo, succede e, purtroppo, continuerà a succedere, ma un modo per fare luce sul fenomeno del bullismo, parola a volte abusata o utilizzata a sproposito, c’è. Anzi ce ne sono tanti, a seconda che ad adoperarsi affinchè gli adolescenti non diventino vittime o carnefici siano i privati, ad esempio le famiglie, oppure le cosiddette istituzioni. Anche l’approccio al fenomeno, preventivo o “punitivo/sanzionatorio”, configura diverse tipologie di intervento, non tutte ugualmente efficaci. Ecco perchè la Provincia di Gorizia, tenendo alta la bandiera del “prevenire è meglio che curare”, a [… continua]
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