Disturbi specifici della Comunicazione

Cosa sono i Disturbi specifici della Comunicazione ?
La comunicazione utilizza il linguaggio, anche se questo non è condizione necessaria, e mette in relazione due o più persone, richiedendo intenzionalità comunicativa e motivazione.
Il linguaggio pur non essendo necessario, rappresenta lo strumento principale e comunque meglio misurabile della comunicazione e per questa ragione i disturbi specifici della comunicazione comprendono principalmente disturbi del linguaggio.
Tali disturbi si presentano con prestazioni linguistiche inferiori a quanto atteso dal soggetto per età, intelligenza e scolarità, compromettendo la comunicazione sul piano sociale.
Nella popolazione generale si stima una prevalenza del 5 % con un rapporto di 2,5 a 1 tra maschi e femmine.
Per poter fare diagnosi di disturbo specifico della comunicazione è necessario poter escludere un deficit sensoriale (sordità), un disturbo psichico che limiti la volontà di comunicare, un disturbo neurologico che comprometta l’area del linguaggio; inoltre deve essere riscontrabile un divario di almeno 12 mesi per l’espressione e di 6 mesi per la comprensione in relazione all’età cronologica, con un quoziente intellettivo non inferiore a 85.
Quali sono allora i problemi riscontrabili nei Disturbi specifici del linguaggio?
Possiamo trovare bambini con problemi generali di elaborazione verbo-uditiva che hanno problemi di comprensione, discriminazione fonologica, di memoria a breve termine, di vocabolario, e difficoltà nella pragmatica della comunicazione e sviluppo del linguaggio lento; bambini con problemi specifici di elaborazione verbo-uditiva con comprensione e vocabolario buoni, valida intonazione e fluenza ma problemi di discriminazione fonetica e di memoria verbale;
bambini con problemi di elaborazione motoria e verbo-uditiva che presentano problemi di ritmo, fluenza, monotonia, lentezza; bambini con disturbi pragmatico-sintattici che presentano verbosità, risposte tangenziali, difficoltà nella comprensione.
La diagnosi è possibile solo dopo i 4 anni ed è importante tenere presente che circa il 60% si normalizza completamente ed in una minor parte rimangono difficoltà lievi o gravi.
» Postato da dott.ssa Nicoletta Iurilli-------------------------------------------------------------------------------------------
