Studenti e immigrazione - Smarties: il giornale fatto dai ragazzi per i ragazzi

Smarties nasce nell’ambito del progetto Migra, voluto dall’Assessorato alle politiche sociali - Centro di educazione interculturale della Provincia di Mantova.
Il progetto ha l’obiettivo di raccontare il fenomeno dell’immigrazione attraverso i suoi protagonisti e di rappresentare giornalisticamente la normalità di una presenza ormai stabile nella nostra società e capace di produrre rilevanti cambiamenti sociali e culturali.
Giovani studenti provenienti da varie parti del mondo, iscritti all’istituto Isboma, raccontano l’immigrazione a partire dalla loro esperienze.
Le voci si possono ascoltare collegandosi al sito www.isboma.it/smarties.htm

La scuola con il giornale è risultata VINCITRICE del I° PREMIO a livello nazionale tra le scuole secondarie di II° grado partecipanti al Concorso "La famiglia interculturale" - organizzato dal Ministero della Pubblica Istruzione e l’U.NAR. - Dipartimento per i Diritti e le Pari Opportunità
Dall’analisi dei dati relativi alla presenza di alunni stranieri nel Bonomi-Mazzolari svolta dalla redazione di “Smarties” agli inizi di dicembre 2007, emerge che nella popolazione complessiva studentesca pari a 631 alunni, 163 di questi sono di nazionalità straniera, vale a dire il 25,8%.
Gli studenti stranieri sono provenienti da Brasile, Marocco, Ghana, Romania, India, Albania, Nigeria, Ucraina.
( Istituto ISBOMA Istituto Superiore Bonomi Mazzolari Mantova )
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Il fenomeno dell’immigrazione è oggi una realtà importante a cui prestare attenzione e che necessita di un accompagnamento giudato per favorire l’integrazione, l’inseriemento e l’adattamento.
Favorire questo processo mediante attività promosse e realizzate insieme agli stessi protagonisti non può che rendere ancora più significativo il processo di integrazione.
L’Italia oggi è infatti protagonista di un importante scambio culturale, di un cambiamento in senso multiculturale che chiama in causa soprattutto la scuola.
È a scuola che si incontrano varie lingue, varie culture e varie religioni e ciò richiede un progetto psico-socio.pedagogico nuovo, in grado di dare pari opportunità, di gestire problemi linguistici, di favorire integrazione e benessere psico-fisico di tutti i soggetti coinvolti.
Ciò appare ancora più urgente considerando come la cultura della scuola, del nostro paese, di tutti noi, e soprattutto dei nostri bambini, è frutto di una co-costruzione in cui tutti hanno un ruolo imprescindibile.
Alla base del disagio, del conflitto e dell’emarginazione vi è spesso la paura ed il sospetto frutto della non conoscenza del "diverso da sé" per razza, cultura e religione; ecco allora che diventa fondamentale incoraggiare il bambino e la famiglia ad una conoscenza più ampia che trascende la propria cultura, per accogliere come valore la cultura dell’altro.
L’idea progettuale si fonda sulla convinzione che per favorire una piena integrazione si debba riconoscere la centralità del bambino ed il suo bisogno di crescere all’interno di relazioni positive; si debba considerare l’appartenenza a culture diverse come una ricchezza da conoscere, condividere e valorizzare ed infine si debba impostare ogni azione all’interno di una programmazione unitaria capace di coinvolgere le agenzie educative, i bambini, la collettività e le risorse/servizi territoriali.
» Postato da dott.ssa Nicoletta Iurilli-------------------------------------------------------------------------------------------
