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29. Feb '08    postato in Home

Stressor e coping

In un articolo precedente abbiamo parlato dello stress e dello stress cronico e abbiamo fatto cenno agli stressor, ovvero agli stimoli che portano la persona allo stress; vediamo di far luce su cosa siano e come influenzano l’organismo.

Il termine stressor si riferisce a stimoli fisici, metabolici, psicologici ed affettivi.
Un esempio può essere un lutto, una perdita significativa, una importante prova d’esame, etc…

Sulla possibilità di condurre la persona verso una acuta forma di stress o alla sua cronicizzazione incidono diversi fattori tra cui l’intensità, la frequenza e la durata dello stressor.
Maggiori sono queste tre variabili, minore è la probabilità dell’organismo di rispondere allo stressor in modo adeguato, ovvero di resistervi ed adattarsi.

Anche la prevedibilità, la novità dello stimolo e la possibilità di evitarlo incidono sulla riuscita di un buon adattamento; è come se l’organismo quando si trova davanti a stimoli noti abbia le risorse di fronteggiamento, mentre quando lo stimolo è sconosciuto comporti tempi più lunghi di risposta.
Un esempio di non prevedibilità e di difficoltà successiva di adattamento è ben rappresentato dai lutti di persone significative, da un ricovero in ospedale; si tratta infatti di eventi che non si possono evitare.

Durante la risposta allo stimolo l’organismo si attiva a livello organico con un aumento della frequenza cardiaca e della  pressione sanguigna, della sudorazione, della respirazione e della tensione muscolare.
Questa attivazione e l’aumento del metabolismo hanno uno scopo preciso ovvero quello di preparare l’individuo alla risposta di attacco/fuga finalizzato alla sopravvivenza.

Lazarus e Folkman definiscono il coping ( o fronteggiamento ) come uno sforzo cognitivo e comportamentale in evoluzione per far fronte a domande specifiche sia interne che esterne valutate dall’individuo come richieste che mettono alla prova, perché eccedono le risorse della persona.
Lo Stress è quindi rappresentato dalle prove che offre la vita e l’adattamento consiste nelle risorse che l’individuo possiede per affrontare gli ostacoli con successo.

Varie ricerche hanno identificato i tipi di eventi che verificatisi in poco tempo richiedono risposte adeguate allo stress, detti anche eventi che portano alla fossa:

•    morte coniuge
•    morte persona intima
•    propria malattia
•    malattia di una persona che si ama
•    essere obbligato e ricoverarsi in casa di riposo ( per l’anziano )

Lazarus definisce le caratteristiche distintive del coping, descrivendolo come un processo dinamico in cui ambiente ed organismo si influenzano in modo reciproco, che comprende azioni cognitive e comportamentali di natura intenzionale e finalizzata al controllo e alla gestione dell’evento stressante.

Distingue tra:
Emotion-focused coping ( coping centrato sull’emozione ), che consiste nella regolazione delle reazioni emotive negative conseguenti alla situazione stressante;
Problem-focused coping ( coping centrato sul problema ), che consiste nel tentativo di modificare o risolvere la situazione che sta minacciando o danneggiando l’individuo.

Quando una persona si trova di fronte ad un problema può cercare di affrontarlo utilizzando una strategia focalizzata sul problema stesso, direttamente, con le risorse di cui la persona dispone; ma se questo non è possibile la persona può adottare una strategia centrata sull’emozione, tendente quindi a controllare gli effetti negativi di una risposta emotiva troppo forte.

Lazarus e Folkman hanno distinto otto tipologie di risposta:

   1. Accettare il confronto
   2. Prendere le distanze
   3. Autocontrollarsi
   4. Cercare il sostegno sociale
   5. Accettare la responsabilità
   6. Fuggire ed evitare
   7. Pianificare la soluzione
   8. Rivalutarsi positivamente

 
Quindi per fronteggiare e reagire agli eventi stressanti che nascono dalla relazione individuo-ambiente, l’individuo attiva particolari strategie dette di coping (fronteggiamento) e tali strategie possono essere emotive, cognitive e comportamentali.

Esempi di strategie di coping emozionali sono il negare o minimizzare il problema, l’sprimere rabbia verso qualcuno, il rifugiarsi nella fantasia; mentre esempi di strategie di coping strategiche o centrate sul probelma sono l’analizzare la situazione per trovare soluzioni, il ricercare informazioni, il chiedere aiuto a supporti sociali esterni, l’organizzare una risposta consapevole.

Lo stile personale di coping si sviluppa in base alle caratteristiche personali, all’esperienza di successi e insuccessi, ai feedback positivi e negativi ed alsostegno sociale; queste variabili portano a distinguere tra un coping adattivo ed un non adattivo.

» Postato da dott.ssa Nicoletta Iurilli
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