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25. Feb '08    postato in Home

Cari genitori lo sport non è guerra

Spendiamo diverso tempo a promuovere lo sport nei più giovani come scelta di qualità di vita, per favorire il benessere fisico e psicologico, per creare un contesto di socializzazione e di agonismo protetto, non violento.

Lo sport infatti dovrebbe essere un momento di aggregazione di espressione libera corporea, di energia positiva, di sfogo facilitato ed indirizzato ad uno scopo; dovrebbe insegnare il concetto di regola, di rispetto, di reciprocità, di gioco di squadra, di competizione benevola.

I ragazzi che praticano sport acquisiscono maggiore familiarità con il proprio corpo, imparano a modularne l’espressione, sperimentano emozioni positive e negative e contestualmente imparano a esprimerle in modo adeguato e a utilizzarle per il raggiungimento di scopi.

Il beneficio psico - fisico derivato dall’applicarsi in modo costante ad una attività sportiva viene spesso minacciato dall’adulto che promuove la stessa, generando un profondo paradosso tra gli intenti e i risultati.

Genitori che urlano, incitano, [… continua]

» Postato da dott.ssa Nicoletta Iurilli