Cari genitori lo sport non è guerra

Spendiamo diverso tempo a promuovere lo sport nei più giovani come scelta di qualità di vita, per favorire il benessere fisico e psicologico, per creare un contesto di socializzazione e di agonismo protetto, non violento.
Lo sport infatti dovrebbe essere un momento di aggregazione di espressione libera corporea, di energia positiva, di sfogo facilitato ed indirizzato ad uno scopo; dovrebbe insegnare il concetto di regola, di rispetto, di reciprocità, di gioco di squadra, di competizione benevola.
I ragazzi che praticano sport acquisiscono maggiore familiarità con il proprio corpo, imparano a modularne l’espressione, sperimentano emozioni positive e negative e contestualmente imparano a esprimerle in modo adeguato e a utilizzarle per il raggiungimento di scopi.
Il beneficio psico - fisico derivato dall’applicarsi in modo costante ad una attività sportiva viene spesso minacciato dall’adulto che promuove la stessa, generando un profondo paradosso tra gli intenti e i risultati.
Genitori che urlano, incitano, [… continua]
» Postato da dott.ssa Nicoletta Iurilli