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06. Feb '08    postato in Home

Psicologia e senso comune

Il senso comune e il buon senso servono ad orientare l’adattamento dell’individuo nell’ambiente in cui vive ?

Ciascuno di noi è teso verso la comprensione e il controllo del mondo circostante e ciascuno  possiede delle credenze comuni condivise che servono a capire ed interpretare gli eventi naturali e sociali.
Utilizziamo queste informazioni e conoscenze per stabilire a valutare la condotta umana, creando ciò che viene comunemente definito il senso comune.

Common sense è un termine della lingua inglese, che significa buon senso, raziocinio, criterio.
Per senso comune si intende infatti un sistema di conoscenze basato su convinzioni condivise che forniscono spiegazioni agli eventi, dei comportamenti e che raramente vengono messe in dubbio.
Facile è allora dedurre che molti degli errori di interpretazione e di giudizio  derivano proprio dall’utilizzo del senso comune. Tuttavia il common sense aiuta ciascuno di noi nel predere decisioni, nelle scelte e nell’adattamento all’ambiente.

Con l’espressione psicologia del senso comune si intende ciò che sappiamo sulle menti altrui e che ci consente di entrare in relazione con gli altri, prevedendone il comportamento e adeguando il nostro di conseguenza.

L’uomo della strada (o psicologo ingenuo) tenta infatti di organizzare, anticipare e controllare il mondo naturale e sociale; mediante la condivisione del senso comune ci si riconosce come appartenenti ad una cultura e ciò crea un senso di stabilità, prevedibilità e controllo degli eventi.

Il senso comune ha allora la funzione di valutare il mondo corcostante, di organizzare le azioni e gli eventi e di giudicarli, di prevenire il danno o eventualmente di porvi rimedio.

Alla base del common sense vi è la conoscenza tacita del gestire se stessi, gli altri e le prospettive, ovvero conoscenze implicite poste alla base di un dato ambiente socio-culturale.
Tuttavia è fallibile, conduce spesso ad errori e non appare molto valido a livello valutativo, rischiando di trascurare aspetti globali e limitandosi ad utilizzare gli elementi disponibili, circoscritti, contestuali.

Negli ultimi anni gli scienziati cognitivi hanno profuso notevoli sforzi per indagare la natura della folk psychology, intesa come una teoria della psicologia umana, una struttura dati o una rappresentazione di conoscenze, alla base delle competenze ordinarie di spiegazione e previsione del comportamento proprio e altrui.

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» Postato da dott.ssa Nicoletta Iurilli
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