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01. Feb '08    postato in Home, Recenti ricerche

Studenti a rischio bocciatura ed abbandono scolastico

I dati forniti dall’Istat parlano chiaro, il 30% degli iscritti al primo anno degli istituti superiori italiani sarà bocciato o abbandonerà la scuola prima del periodo estivo.

Un tredicenne su tre non concluderà l’anno scolastico, oppure sarà bocciato. Il secondo tredicenne su tre verrà invece promosso con riserva.

Famiglie e ragazzi hanno necessità di essere accompagnati verso una scelta consapevole; servono percorsi di orientamento alla scelta della scuola secondaria.

Non solo. Il problema dell’orientamento si pone in vista della maturità quando il problema è quello di un orientamento allo studio o al lavoro.

Investire come scuola e come famiglia in percorsi di orientamento che consentano di prendere consapevolezza della proprie motivazioni, attitudini, propensioni limiterebbe il numero imbarazzante di abbandoni e droop out scolastici a cui stiamo assistendo.

Informarsi è la prima regola.
Rivolgersi ai centri informagiovani, prendere le giude dello studente, visionare i programmi dei vari percorsi formativi, frequentare gli open-days potrebbero essere azioni efficaci.

…..

 L’orientamento consiste in attività di couseling psicologico, di bilancio personale e professionale, di valutazione del potenziale e di iniziative che si propongono intenzionalmente di migliorare determinate caratteristiche delle persone al fine di renderle maggiormente in grado di attivare autonomi e consapevoli processi decisionali.

In tal senso non si tratta tanto di informare e sostenere i ragazzi nella presa di decisione, quanto piuttosto di realizzare un’attività preventiva e educativa in grado di ridurre le cause che rendono difficile e problematica l’attivazione di una scelta.

Il problem-solving professionale comporta la presenza di elementi cognitivi, affettivi, comportamentali e relazionali e l’attivazione di una serie di processi che includono il riconoscimento di uno stato di indecisione, l’analisi delle sue cause, la formulazione e l’identificazione di azioni alternative ed infine la scelta di una di queste per raggiungere un più definitivo stato di decisione e di sicurezza soggettiva.

L’attività di orientamento dovrebbe essere quindi intesa come un insieme di attività finalizzate all’erogazione di aiuti a loro volta finalizzati a supportare la persona nelle operazioni di raccolta, processazione ed uso delle informazioni di tipo formativo e professionale e nella pianificazione e realizzazione delle sue decisioni, tenendo costantemente presente che sono sempre possibili modificazioni, adattamenti e riadattamenti successivi.

» Postato da dott.ssa Nicoletta Iurilli
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