I prof vanno e vengono, gli studenti restano
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La programmazione scolastica assomiglia a quella televisiva fatta a spot.
Viene spesso meno la continuità della didattica a causa dei continui cambiamenti degli insegnanti tra un anno scolastico ed il successivo o peggio durante il medesimo anno.
Ogni anno 4 insegnanti su 10 cambiano scuola o sono costretti a cambiare classi.
La continuità didattica è un fattore importante per un buon apprendimento e per un buon adattamento alle richieste scolastiche.
Non è infatti semplice cogliere e saper rispondere a diverse richieste, con conseguente modellamento dell’apprendimento e delle prestazioni.
Alle difficoltà degli studenti si associano le difficoltà dei genitori, preoccupati per i continui cambiamenti e spesso critici o nostalgici verso un o l’altro insegnante.
Le cattedre funzionanti nella scuola italiana sono circa di 776 mila con un numero di docenti a tempo indeterminato pari a 706 mila.
Tutto il resto dei posti è occupato da supplenti annuali e temporanei.
La scuola svolge un importante ruolo educativo e dovrebbe apparire come contesto stabile entro cui crescere, spesso andando a supplire la discontinuità che molti ragazzi vivono in casa.
Percepire incertezza in entrambe le agenzie educative credo possa avee solo effetti negativi e creare stress emotivo soprattutto nei più piccoli.
Serve una soluzione, urgente.
» Postato da dott.ssa Nicoletta Iurilli-------------------------------------------------------------------------------------------
