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18. Jan '08    postato in Home, Bullismo

I prof vanno e vengono, gli studenti restano

La programmazione scolastica assomiglia a quella televisiva fatta a spot.

Viene spesso meno la continuità della didattica a causa dei continui cambiamenti degli insegnanti  tra un anno scolastico ed il successivo o peggio durante il medesimo anno.

Ogni anno 4 insegnanti su 10 cambiano scuola o sono costretti a cambiare classi.

La continuità didattica è un fattore importante per un buon apprendimento e per un buon adattamento alle richieste scolastiche.

Non è infatti semplice cogliere e saper rispondere a diverse richieste, con conseguente modellamento dell’apprendimento e delle prestazioni.

Alle difficoltà degli studenti si associano le difficoltà dei genitori, preoccupati per i continui cambiamenti e spesso critici o nostalgici verso un o l’altro insegnante.

Le cattedre funzionanti nella scuola italiana sono circa  di 776 mila con un numero di docenti a tempo indeterminato pari a 706 mila.
Tutto il resto dei posti è occupato da supplenti annuali e temporanei.

La scuola svolge un  importante ruolo educativo e dovrebbe apparire come contesto stabile entro cui crescere, spesso andando a supplire la discontinuità che molti ragazzi vivono in casa.

Percepire incertezza in entrambe le agenzie educative credo possa avee solo effetti negativi  e creare stress emotivo soprattutto nei più piccoli.

Serve una soluzione, urgente.

» Postato da dott.ssa Nicoletta Iurilli
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