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09. Jan '08    postato in Home

Invecchiamento - non solo decadimento

Nell’invecchiamento molte capacità sono di riserva e possono essere sviluppate come l’ expertise professionale e la saggezza.
Sotto gli 80 anni chi invecchia senza patologia neurologica grave ha riserve cognitive latenti che possono essere attivate x nuovi apprendimenti.

La saggezza comprende conoscenze effettive o fattuali delle pragmatiche fondamentali della vita, conoscenza strategica o procedurale di esse, contestualizzazione di queste informazioni nella storia del proprio tempo e nei suoi cambiamenti sociali, relativismo di tali conoscenze cioè il considerare le conoscenze e convinzioni che uno si è fatto come legate alla propria cultura e religione, incertezza della propria conoscenza convinzione che non esiste una conoscenza perfetta e che il futuro non è predicibile.

Con l’età i meccanismi fluidi della mente evidenziano un decadimento, ovvero un decadimento nel saper affrontare e risolvere problemi nuovi oltre che una significativa perdita di memoria.

Tuttavia la conoscenza e pratica cognitive arricchiscono la mente anziana e possono compensarne le perdite; la conoscenza fattuale e procedurale è spesso più importante di altri meccanismi cognitivi ed in tal modo la competenza acquisita (es professionale) può diventare un modulatore delle abilità mentali.

La bilancia fra guadagni e perdite con gli anni diventa meno positiva o decisamente negativa, ma il SE’ nell’invecchiamento costituisce un nucleo psichico forte e stabile, utile come sistema di coping e di conservazione dell’integrità.
Alcuni indicatori del SE’ come l’autostima e il senso di controllo personale non mostrano una riduzione con l’invecchiamento nella media degli anziani che quindi è capace di crescere e di ricostruirsi.

Esiste quindi una strategia x padroneggiare il proprio processo di invecchiamento e tale strategia costituisce anche una cultura dell’invecchiamento positivo e di successo.

ESPERIENZA
Horn e Cattell parlarono di abilità fluide e cristallizzate e mentre le prime con l’età declinano, le seconde rimangono stabili.
Le abilità cristallizzate dipendono dall’esperienza.

COMPETENZA
L’esperienza in una data attività è associata a conoscenze più ampie di tipo dichiarativo e procedurale rilevanti per quell’ambito.
Questa conoscenza è organizzata meglio negli esperti e le persone con maggiori abilità in una data attività manifestano connessioni più automatiche fra i processi percettivi o mnemonici e i processi di risposta o procedurali.
La compensazione potrebbe essere interpretata come una manifestazione della competenza specifica dovuta all’età.

» Postato da dott.ssa Nicoletta Iurilli
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