Mobbing - cause e conseguenze

Se nella scuola osserviamo il Bullismo, nella vita militare il Nonnismo, e nelle aziende il Bossing, nel mondo del lavoro cresce il Mobbing.
La sua prima descrizione è stata fatta dallo psicologo Leymann che in uno studio del 1992, ha osservato due tipi di violenza psicologica, quella con comunicazione ostile e quella con comportamento ostile, perpetrate in modo continuo e sistematico, suscitando sentimenti di impotenza nella vittima, incapace di difendersi.
Definizione di Mobbing:
“forma di terrore psicologico sul posto di lavoro, esercitata attraverso comportamenti aggressivi e vessatori ripetuti, da parte dei colleghi
o superiori, attuati in modo ripetitivo e protratti per un periodo di almeno sei mesi”.
Harald Ege (psicologo del lavoro)
Perchè si parli di mobbing è necessario che vi sia continuità nel tempo: almeno 1 volta a settimana per almeno 6 mesi continuativi (criterio della persistenza e sistematicità)
Chi è il Mobber? Il side mobber?
Distinguiamo quattro diverse tipologie: il frustato, l’istigatore,il megalomane ed il narcisista perverso.
Spesso il mobber non agisce solo, ai danni della vittima, e spesso c’è chi osserva, senza intervenire, fungendo da spettatore: il side mobber.
A carico della vittima incontriamo sindromi e patologie che costringono ad assenze, anche prolungate, dal posto di lavoro.
Forme del Mobbing
- Prepotenze e vessazioni
- Isolamento sociale
- Mancanza di informazioni inerenti il lavoro
- Voci negative e calunnie
Queste vessazioni portano quasi sempre a prestazioni lavorative scadenti e ad una probabile compromissione della personale reputazione lavorativa, alla quale seguono incarichi privi di senso, isolamento lavorativo, familiare e sociale. Ovviamente diventano conseguenza logica l’espulsione dall’azienda e la perdita del lavoro.
Cosa succede sul posto di lavoro?
- Sulla vittima viene fatta massima sorveglianza e controllo su tutti gli atti lavorativi;
- boicottaggio e sabotaggio del lavoro;
- pettegolezzi sulla vittima e sulla sua famiglia;
- retribuzione inferiore;
- voci e diffamazioni;
- demansionamento e dequalificazione;
- disinformazione dolosa;
- sanzioni amministrative e disciplinari;
- provocazioni, intimidazioni e molestie sessuali;
- visite fiscali a raffica durante il periodo di malattia.
Perchè?
Spesso origina da un conflitto non risolto con i colleghi a cui seguono attacchi continui con atteggiamento difensivo della vittima; compare stress cronico, sintomi da stress e si effettuano assenze per malattia.
Le prestazioni diminuiscono e la vittima assume il ruolo di capro espiatorio per i problemi legati all’ambiente di lavoro.
Iniziano i comportamenti vessatori che portano la vittima all’uscita dal mondo del lavoro e al disagio.
La sindrome
esordio: 1 – 6 mesi, con ansia, nervosismo, insonnia
Stato clinico: 6 – 24 mesi, con depressione, somatizzazioni, attacchi di panico, diminuzione libido
Cronicizzazione: dopo i 24 mesi, con sintomi fobici ed ossessivi, isolamento affettivo, bulimia, alcolismo, farmaco- dipendenze, ideazione suicidiaria
Conseguenze:
Sulla persona: patologie organiche e psicopatologiche
Sulla famiglia: conflitti familiari, isolamento sociale
Sul lavoro: aumento degli infortuni, aumento delle assenze per malattia, errori
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www.areagiuridica.com ,per la libera divulgazione,reca illegittimo demansionamento estromissione eliminazione di una lavoratore dall’ufficio,condanna(giunta dopo 6 anni dall’inizio dei processi di I°grado) datoriale al REINTEGRO esclusivamente nelle precedenti mansioni svolte; REINTEGRO ESEGUITO DALL’UFFICIALE GIUDIZIARIO(in seguito a regolare processo di esecuzione),ritenuto nullo dal I°giudicante e dal tribunale collegiale il quale reputa necessario il giudizio di ottemperanza,a sentenza passata in giudicato (fra 10-15 anni).
giuliano, May 4th, 2008