Mobbing - cause e conseguenze

Se nella scuola osserviamo il Bullismo, nella vita militare il Nonnismo, e nelle aziende il Bossing, nel mondo del lavoro cresce il Mobbing.
La sua prima descrizione è stata fatta dallo psicologo Leymann che in uno studio del 1992, ha osservato due tipi di violenza psicologica, quella con comunicazione ostile e quella con comportamento ostile, perpetrate in modo continuo e sistematico, suscitando sentimenti di impotenza nella vittima, incapace di difendersi.
Definizione di Mobbing:
“forma di terrore psicologico sul posto di lavoro, esercitata attraverso comportamenti aggressivi e vessatori ripetuti, da parte dei colleghi
o superiori, attuati in modo ripetitivo e protratti per un periodo di almeno sei mesi”.
Harald Ege (psicologo del lavoro)
Perchè si parli di mobbing è necessario che vi sia continuità nel tempo: almeno 1 volta a settimana per almeno 6 mesi continuativi (criterio della persistenza e sistematicità)
Chi è il Mobber? Il side mobber?
Distinguiamo quattro diverse tipologie: il frustato, [… continua]
» Postato da dott.ssa Nicoletta Iurilli