Molestie - introduzione al fenomeno

Le molestie sessuali sono una realtà preoccupante che investe in particolare il mondo femminile ed un terzo delle donne occupate.
"Per molestia sessuale si intende ogni comportamento indesiderato a connotazione sessuale o qualsiasi altro comportamento basato sul sesso, che offenda la dignità degli uomini e delle donne nel mondo del lavoro, ivi inclusi atteggiamenti male accetti di tipo fisico, verbale o non verbale" [ Risoluzione del Consiglio sulla tutela della dignità degli uomini e delle donne nel mondo del lavoro (GU. n. C 157 del 27.6.1990, Punto 1].
Si tratta cioè di una sorta di prezzo, di tangente da pagare, per poter accedere al mondo del lavoro
“ Pertanto, per definire la molestia sessuale va presa in considerazione tutta una serie di atteggiamenti diversi. Essa diventa inaccettabile qualora siffatti comportamenti siano indesiderati, sconvenienti e offensivi per chi li subisce; qualora il rifiuto o l’accettazione della persona destinataria di siffatti comportamenti vengano assunti esplicitamente o implicitamente dai datori di lavoro o lavoratori (superiori e colleghi inclusi) a motivo di decisioni inerenti all’accesso alla formazione professionale, all’assunzione di un lavoratore, al mantenimento del posto di lavoro, alla promozione, alla retribuzione o a qualsiasi altra decisione attinente all’occupazione e/o siffatti comportamenti creino un ambiente intimidatorio, ostile o umiliante". [Risoluzione del Consiglio sulla tutela della dignità degli uomini e delle donne nel mondo del lavoro (GU. n. C 157 del 27.6.1990, Punto 3.1)]
"La caratteristica essenziale dell’abuso a sfondo sessuale sta nel fatto che si tratta di un atto indesiderato da parte di chi lo subisce e che spetta al singolo individuo stabilire quale comportamento egli possa tollerare e quale sia da considerarsi offensivo. Una semplice attenzione a sfondo sessuale diventa molestia quando si persiste in un comportamento ritenuto palesemente offensivo da chi ne è oggetto. E’ la natura indesiderata che distingue la molestia sessuale dal comportamento amichevole che, invece, è bene accetto e reciproco" [da Raccomandazione C.E.E. n.92/131/27.11.1991: Cap. 2 "Definizioni" ]
Anche quando non siano seguite da atti fisici, da agiti, le richieste ripetute e insistenti di rapporti sessuali, da parte di persone che possiedono un’autorità nell’ambiente in cui esse avvengono e sono rivolte a persone di rango inferiore, costituiscono una molestia sessuale.
Nella logica del molestatore vi è l’idea irrazionale che avendo potere possa disporre sessualmente di chi è posto sotto su un piano gerarchico.
Si tratta quindi di un atto di potere e di umiliazione, contro la volontà della vittima, spesso accompagnato da minacce, pressioni o ritorsioni.
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Un indagine
L’Indagine multiscopo dell’ Istat “Sicurezza dei cittadini” ha presentato dati allarmanti rispetto alle molestie e violenze sessuali subite dalle donne nel corso della vita e nei tre anni precedenti l’intervista. L’intervista è stata svolta nell’anno 2002 tramite indagine telefonica, selezionando un campione di 60 mila famiglie per un totale di 22 mila 759 donne di età compresa tra i 14 e i 59 anni.
Stando ai dati raccolti, sono più di mezzo milione (520 mila), le donne dai 14 ai 59 anni che nel corso della loro vita hanno subito almeno una violenza tentata o consumata; si tratta del 2,9% del totale delle donne di 14-59 anni.
Circa la metà (9 milioni 860 mila) delle donne in età 14-59 anni hanno subito nell’arco della loro vita almeno una molestia a sfondo sessuale; si tratta del 55,2% del totale delle donne di 14-59 anni.
Sono 373 mila (il 3,1%) le donne di 15-59 anni che nel corso della vita lavorativa sono state sottoposte a ricatti sessuali sul posto di lavoro: in particolare l’1,8% per essere assunte e l’1,8% per mantenere il posto di lavoro o avanzare di carriera.
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Come difendersi?
Per difendersi dai molestatori bisogna mostrare un atteggiamento sicuro e risoluto; bisogna far presenti al molestatore le conseguenze delle sue azioni ; bisogna rivolgersi ad un legale e solo a persone di fiducia, possibilmente esterne all’ambito di lavoro o al luogo delle molestie.
Come sempre mi sembra importante ricordare che minimizzando o tacendo il problema non lo si risolve.
Se possibile tenere traccia e prova delle azioni subite.
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