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Psicologia

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20. Dec '07    postato in Fatti di cronaca

Picchia a morte la sorellina di 7 anni imitando un videogame

La tragedia è avvenuta in Colorando, dove una ragazza e un ragazzo rispettivamente di 16 e 17 anni, Heather Trujillo e Lamar Roberts, hanno picchiato mortalmente la sorella di sette anni di lei, Zoe Garcia, imitando il videogame Mortal Kombat con il quale avevano appena giocato.

I due adolescenti sono stati incriminati come adulti e ora rischiano 48 anni di carcere.

» Postato da dott.ssa Nicoletta Iurilli

20. Dec '07    postato in Home, Bullismo, Recenti ricerche

Giovani e telefonini: il primo a 4 anni

Da una recente indagine emerge che l’uso del telefonino all’interno della scuola non decresce e che anzi l’età di utilizzo si abbassa notevolmente a partire dai primi anni di vita; alcuni bambini ne possiedono uno già a partire dai 4 anni, e nelle primarie non è insolito vedere bambini usare il cellulare.

Questo è il quadro che emerge dall’indagine "Minori e Telefonia Mobile" a cura del Centro Studi Minori e Media.
La ricerca è stata condotta nelle scuole elementari, medie e superiori di 20 città in dieci regioni d’Italia, con 4.000 interviste tra studenti e genitori.

Il ministro della Pubblica Istruzione Giuseppe Fioroni, dopo la direttiva sull’uso improprio dei videofonini in classe, ha firmato  un’intesa con gli operatori della telefonia mobile (Telecom Italia, Wind, Vodafone Omnitel NV, H3g), per una educazione all’uso corretto del telefonino ed un attivo contrasto al bullismo.

» Postato da dott.ssa Nicoletta Iurilli

19. Dec '07    postato in Home

Mobbing - cause e conseguenze

Se nella scuola osserviamo il Bullismo, nella vita militare il Nonnismo, e nelle aziende il Bossing, nel mondo del lavoro cresce il Mobbing.

La sua prima descrizione è stata fatta dallo psicologo Leymann che in uno studio del 1992, ha osservato due tipi di violenza psicologica, quella con comunicazione ostile e quella con comportamento ostile, perpetrate in modo continuo e sistematico, suscitando sentimenti di impotenza nella vittima, incapace di difendersi.

Definizione di Mobbing:

“forma di terrore psicologico sul posto di lavoro, esercitata attraverso comportamenti aggressivi e vessatori ripetuti, da parte dei colleghi
o superiori, attuati in modo ripetitivo e protratti per un periodo di almeno sei mesi”.
Harald Ege (psicologo del lavoro)

Perchè si parli di mobbing è necessario che vi sia continuità nel tempo: almeno 1 volta a settimana per almeno 6 mesi continuativi (criterio della persistenza e sistematicità)

Chi è il Mobber? Il side mobber?

Distinguiamo quattro diverse tipologie: il frustato, [… continua]

» Postato da dott.ssa Nicoletta Iurilli

18. Dec '07    postato in Eventi

PSICOLOGIA ONCOLOGICA E DELLE PATOLOGIE ORGANICHE GRAVI

CORSO DI ALTA FORMAZONE IN:

PSICOLOGIA ONCOLOGICA E DELLE PATOLOGIE ORGANICHE GRAVI

Direttore
Maurizio Cianfarini

ROMA

Inizio 23-24 febbraio 2008

50 CREDITI

OBIETTIVI

Il Corso, nell’ottica di approccio globale al paziente, si propone di fornire ai partecipanti strumenti teorici, tecnici e pratici, e di sviluppare competenze di intervento psicologico nell’area oncologica e delle malattie organiche gravi. Per questi ed altri motivi abbiamo pensato ad un Corso Biennale che vuole preparare gli operatori a:
-Conoscere e gestire gli aspetti psico-emotivi che accompagnano l’iter clinico delle malattie organiche gravi.
-Aiutare il paziente a recuperare il senso di sé e della propria malattia nel contesto della sua storia.
-Aiutare i familiari a contenere le angosce e a gestire la sofferenza del paziente.
-Offrire agli operatori un punto di riferimento per la conoscenza e la gestione degli aspetti emozionali".

CONTENUTI

1)    Area Medico-Clinica:
-Fondamenti di oncologia clinica e delle malattie organiche gravi (malattie cardiovascolari, malattie respiratorie, endocrine, [… continua]

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17. Dec '07    postato in Home, Bullismo, Recenti ricerche

Indagine shock tra gli studenti il 70% ha assistito a violenze

Il fenomeno del bullismo nelle scuole è in costante aumento nel nostro Paese, con un aumento della percentuale di studenti che ha assistito a prepotenze dal 65,8%, al 72%.

A rivelarlo l’indagine sulle abitudini e gli stili di vita degli adolescenti condotta nel 2007 dalla Società italiana di pediatria, realizzata su un campione nazionale di 1.200 studenti della scuole media inferiori di età compresa fra i 12 e 14 anni.

Secondo questi dati sono soprattutto i maschi (75,6%), ad aver assistito a episodi di bullismo e che il bullismo non è solo maschile.
Secondo il 26,6% chi compie angherie è un tipo in gamba, ammirato, leader, attraente.
Solo secondo il 45% degli intervistati il bullo è colui che si diverte alle spalle di qualcuno.

Una buona percentuale (79%) considera giusto denunciare a un adulto gli atti di bullismo, mentre secondo il 20,5% chi lo fa è una spia. [… continua]

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15. Dec '07    postato in Fatti di cronaca

Bulli da neve - arroganza sulle piste da sci

Lo sci, non è uno sport pericoloso come si crede;  registra un incidente ogni 20 mila chilometri percorsi.
Tuttavia nella Giornata internazionale della montagna, in occasione dell’avvicinarsi delle vacanze invernali, è stato proposto di porre limiti di velocità e patentini, a causa dell’affollamento sulle piste, che le rendono pericolose e dei diversi livelli di sciatori, spesso imprudenti ed aggressivi.
La proposta prevede limiti come sulle strade e piazzole per la sosta.
Ma soprattuto parte la campagna contro i bulli della neve con lo slogan: «Non lasciate che l’ arroganza entri in pista».

» Postato da dott.ssa Nicoletta Iurilli