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Psicologia

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28. Nov '07    postato in Fatti di cronaca

Scuola - disimpegno dei genitori

Le famiglie, i genitori, non partecipano più alla vita di classe; non si presentano alle riunioni, alle elezioni del consiglio di istituto, agli incontri con i professori.
Troppi impegni? Scarsa fiducia? Disinteresse? Non comunicazione scuola-famiglia / figli-genitori?

Il problema è maggiormente sentito alle scuole superiori e meno nelle primarie.
La presenza dei genitori è cioè inversamente proporzionale all’età dei figlio.

» Postato da dott.ssa Nicoletta Iurilli

28. Nov '07    postato in Bullismo

Troppi fatti di cronaca poca riflessione, in casa e a scuola


 
I giornali e la televisione riempiono grandi spazi con le notizie di cronaca che spesso hanno come protagonista uno o più adolescenti.
Noi stessi abbiamo creato una sezione dedicata esclusivamente ai fatti di cronaca, come a volerne delineare l’andamento e raccogliere spunti di riflessione. Crediamo infatti che sia importante non lasciare cadere l’informazione ma utilizzarla in modo produttivo creando spazi di confronto e di riflessione, in modo da dare una restituzione ai nostri ragazzi sul sentito, e in modo da raccogliere le emozioni che la notizia ha suscitato, con il fine secondario di favorire una nuova cultura capace di non miticizzare il reato e la condotta aggressiva ed anzi in grado favorire lo sviluppo del pensiero critico e di un più alto sviluppo morale.

Sia a casa che a scuola, il confronto e l’analisi critica e consapevole della cronaca può costituire un momento [… continua]

» Postato da dott.ssa Nicoletta Iurilli

28. Nov '07    postato in Home

Troppi fatti di cronaca poca riflessione, in casa e a scuola

(clicca sul video per vederlo)

 
I giornali e la televisione riempiono grandi spazi con le notizie di cronaca che spesso hanno come protagonista uno o più adolescenti.
Noi stessi abbiamo creato una sezione dedicata esclusivamente ai fatti di cronaca, come a volerne delineare l’andamento e raccogliere spunti di riflessione. Crediamo infatti che sia importante non lasciare cadere l’informazione ma utilizzarla in modo produttivo creando spazi di confronto e di riflessione, in modo da dare una restituzione ai nostri ragazzi sul sentito, e in modo da raccogliere le emozioni che la notizia ha suscitato, con il fine secondario di favorire una nuova cultura capace di non miticizzare il reato e la condotta aggressiva ed anzi in grado favorire lo sviluppo del pensiero critico e di un più alto sviluppo morale.

Sia a casa che a scuola, il confronto e l’analisi [… continua]

» Postato da dott.ssa Nicoletta Iurilli