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26. Nov '07    postato in Home

Ma Babbo Natale esiste davvero?

Cari genitori e cari insegnanti, si avvicina il Natale, iniziano i preparativi, gli acquisti, gli allestimenti, la gioia delle feste.

I bambini sono i primi a godere di questo momento, che ha un profondo sapore magico, legato ai personaggi del Natale.

Santa Lucia, Babbo Natale, la Befana, sono tutti personaggi che consentono ai bambini di vivere l’attesa come un momento personale, speciale, oltre che collettivo, e religioso.

Il dono infatti, tanto atteso, tanto sperato, arriva proprio come per magia, proprio quello, proprio a quel bambino.
L’onnipotenza del desiderio infantile si risveglia con l’arrivo dei regali, in un clima di euforia ed eccitazione.

Babbo Natale è senza dubbio il personaggio che più di tutti incarna il Natale con il ruolo del babbo buono, che tutto può e che è capace di rendere ogni bambino unico, tra molti.

Sebbene i bambini sappiano che porta doni a tutti, vivono la sorpresa come esclusiva, come magia pura.
Da dove è entrato? Voi lo avete visto? Ha bevuto il latte?

Oltre a queste domande però i bambini iniziano a chiedersi quale sia la vera identità di Babbo Natale, se esista davvero, se non siano i genitori a comprare i regali, e poi perchè per lo stesso bambino i regali vengono lasciati in case diverse ( nonna, zii ) ?

Arriva il momento in cui l’identità di Babbo Natale viene ad essere svelata; solitamente è con l’ingresso alla scuola primaria che il bambino smette di credere a Babbo Natale, e spesso nonostante gli sforzi dei genitori i bambini capiscono da soli e presto quale sia la realtà.

Molti di noi hanno appreso della sua non-esitenza a scuola, da qualche compagno che in modo cinico ci ha riportati alla realtà, facendoci sperimentare la rabbia di chi è stato preso in giro, e la delusione di chi ha perso qualcosa per sempre.

Per non sottrarre l’aspetto magico e contemporaneamente non rischiare che l’illusione crolli come una grave bugia dal sentito a scuola, mi sembra allora  fondamentale un accompagnamento al disvelamento.

Si tratta in primis di chiarire il ruolo degli adulti di riferimento nell’acquisto dei regali, magari suggerendo una collaborazione tra il genitore e Babbo Natale; si tratta poi di avviare il proprio figlio alla comprensione dei riti del Natale come di un fantastico gioco, in cui è lecito e bello credere che Babbo Natale esista e che pensi proprio a lui.
Il Natale può essere visto come un momento premiante, come un momento di valorizzazione degli sforzi tenuti a scuola e nelle attività che il bambino svolge, creando un momento di valorizzazione e di gioco condiviso.

» Postato da dott.ssa Nicoletta Iurilli
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