Il sentimento sociale secondo A. Adler

La psicologia dinamica che ha come esponenti emblematici Freud, Adler e Jung si interessa dei meccanismi e processi psichici che determinano il comportamento e che caratterizzano la personalità di un individuo.
Adler distaccandosi dalle teorie psicoanalitiche di Freud orientò i suoi studi verso l’individuo come unità biopsichica; egli fu infatti fondatore della psicologia individuale, branca della psicologia che considera l’uomo un sistema unico e in stretto rapporto con il contesto in cui vive “ L’individuo rappresenta un tutto unificato per cui ogni parte coopera per il raggiungimento della mèta comune”.
Non a caso Adler, nel 1989 scrisse la prima opera di medicina sociale “Indagine sulla salute dei sarti”, opera che metteva in evidenza la condizione dei lavoratori in un periodo particolarmente critico che incideva sulla salute delle persone.
Il sentimento sociale che rappresenta uno dei fondamenti della psicologia adleriana spiega come l’individuo forma la sua personalità mediante lo stile di vita che gradualmente acquisisce nell’arco della sua esistenza e che produce equilibrio o disarmonia verso gli interessi degli altri simili e della collettività.
La personalità sana è quella che riesce ad accettare i valori e le norme ideali della collettività mentre l’individualismo rappresenta una costruzione personale egoistica ed asociale. Secondo Adler le funzioni psichiche e organiche possono svilupparsi in modo sano solo se implicano il sentimento sociale; sono “compiti vitali” i sentimenti di amicizia, d’amore e quelli di cooperazione nell’ambiente lavorativo.
Il principio dell’”influenza gruppale” è quello che condiziona in senso positivo o negativo la vita di un individuo che influenza l’ambiente e a sua volta viene dalle sue forze influenzato.
Di particolare importanza furono gli studi di Adler sull’educazione del bambino che in ambito familiare e scolastico rivela a volte comportamenti in cui prevalgono aggressività e prepotenza ( quello che lo stesso psicologo chiama “bambino viziato”).
In un periodo in cui il darwinismo compiva le sue più importanti scoperte gli studi di Adler mettono in evidenza due fattori importanti nello sviluppo personale: l’eredità, cioè i fattori genetici che rendono l’uomo unico nelle sue peculiari caratteristiche e l’ambiente cioè il contesto sociale di appartenenza.
E’ di vitale importanza quindi seguire lo sviluppo psicologico e sociale dei bambini i quali possono incrementare, mediante interventi educativi efficaci, le potenzialità creative personali realizzando sia il benessere individuale che lo spirito di cooperazione tra i pari (sentimento di comunità).
“ ….il fattore che lo psicologo e i genitori devono tenere sotto controllo è, in breve, in quale misura il bambino, l’individuo, dia prova di senso sociale e comunitario. Questo è, infatti, il momento cruciale e decisivo di uno sviluppo regolare, e il barometro della sua normalità”. ( Alfred Adler).
» Postato da Laura Alberico-------------------------------------------------------------------------------------------
