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22. Oct '07    postato in Home, Bullismo

La nuova scuola

Pene più dure contro i bulli

Il Consiglio dei Ministri ha dato il via libera alle modifiche allo Statuto degli studenti che inaspriscono le sanzioni per i ragazzi violenti.
In caso di reati gravi o di azioni che rischiano di compromettere l’incolumità delle persone è possibile applicare la sospensione superiore ai 15 giorni attualmente in atto, con supporto psicologico, l’esclusione dallo scrutinio e la bocciatura.
Si prevedono anche lavori socialmente utili per gli aggressori.
Alla famiglia viene chiesto di firmare ad inizio anno un patto di corresponsabilità.
Alle famiglie e agli studenti resta solo la possibilità di ricorso per sospensioni superiori ai 15 giorni.

……

Nel 2006/2007, gli alunni ammessi alla classe successiva con debiti hanno costituito ben il 42 % dei promossi, contro il 30% dell’anno precedente ed il 26% dell’anno 2003/2004.

Da quest’anno gli alunni delle superiori che avranno uno o più debiti formativi dovranno sostenere una prova che gli consenta di dimostrare il reale superamento delle carenze ed il giudizio verrà dato dal Consiglio di classe.

Tra le altre novità c’è il tempo pieno, con un monte ore settimanale di 40, ed uscita ore 16. Sarà inoltre effettuata una maggiore selezione alle medie, con l’introduzione del giudizio di ammissione all’esame di terza media.

Se non fosse per le sanzioni previste per i professori ( fino a 120 giorni - limite massimo per i provvediemtni disciplinari ) si sta attuando un netto ritorno al passato.

……

Dopo 13 anni tornano gli esami di riparazione, e le scuole organizzeranno corsi e faranno verifiche anche durante tutto l’anno, ma l’ultima chiamata dovrà essere fatta prima che ricomincino le lezioni e solo chi ha saldato andrà avanti.

Per i ragazzi e le ragazze delle classi italiane l’ ostacolo maggiore è rappresentato dalla Matematica, seguita dall’Italiano e dalle Lingue straniere.

……
Scuola bocciata dalla Commissione europea per i troppi gli abbandoni scolastici, ed anche se in Italia la percentuale tende a ridursi, ogni anno un ragazzo su cinque lascia i banchi di scuola; percentuali maggiori con in paesi meno industrializzati ed entrati recentemente nell’ Unione Europea.

L’Italia inoltre, insieme a stati come Grecia, Lussemburgo, Slovacchia, Germania, Portogallo e Spagna, registra un aumento nella percentuale di alunni con basse abilità di lettura-scrittura: nel 2000 erano il 19%; tre anni dopo il 23,9%.


» Postato da dott.ssa Nicoletta Iurilli
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