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Lo psicologo-pedagogista Reuven Feuerstein si dedicò da giovane all’educazione di figli di deportati, egli stesso visse la terribile esperienza dei campi di concentramento.
Si laureò sotto la guida del famoso psicologo Jean Piaget e nei suoi studi sviluppò quello che in seguito divenne l’organigramma del metodo che da lui prese il nome.
Secondo Feuerstein l’intelligenza è una potenzialità che può migliorare durante tutto l’arco della vita mediante stimoli che possono essere trasmessi da mediatori sociali cioè figure rappresentative nell’ambito della comunità ( genitori, insegnanti, operatori sociali).
I fondamenti del metodo sono costituiti da due nuclei chiave: la valutazione del potenziale di apprendimento e il programma di arricchimento strumentale che si articolano in strategie di intervento tese a creare, sviluppare e attivare le potenzialità cognitive.
“E’ possibile educare i processi di pensiero, i potenziali intellettivi sono modificabili, educabili e rieducabili grazie all’influenza [… continua]
» Postato da Laura Alberico