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10. Sep '07    postato in Home

Il padre assente

Chi è il padre assente?
E’ il genitore che dimentica di svolgere il proprio ruolo educativo, che preferisce confinarsi nell’indifferenza della sua figura paterna, delegando il proprio ruolo a quello della madre. Immagina di risolvere tutte le controversie con i figli, accontentando ogni capriccio, fingendo di ascoltare i loro bisogni, i loro spazi, le loro problematiche. Il suo ruolo si riduce a confermare la sua mancanza di autorevolezza, il suo senso di irresponsabilità.

Dimentica gli appuntamenti più importanti dei figli: i compleanni, le gioie, i dolori. Non festeggia, non gratifica, non premia, non si complimenta dei loro successi ed non incoraggia quando si verificano dei fallimenti.

La madre sostituisce completamente le sue funzioni, mostrando una falsa credibilità nei confronti dei figli, non riuscendo da sola, a proporre dei modelli educativi di riferimento.
Per questo motivo i figli confondono i ruoli, non rispettando in alcun modo la figura genitoriale, compiendo soprusi, prevaricazioni, violenze, nei loro confronti per confermare la loro indipendenza, libertà, autonomia.

Vi è da chiedersi a questo punto: Qual è il compito del padre?, quali sono le sue funzioni?, in che maniera deve interagire con la madre?; e quest’ultima come fa a guadagnarsi il rispetto dei figli se non vi è collaborazione con la figura paterna?.
Queste domande rispecchiano la crisi di identità dei padri smarriti, inconsapevoli delle loro scelte e non all’altezza del loro ruolo particolarmente delicato per l’educazione dei figli. Non basta rimproverare i figli per impartire una lezione di vita, occorre mettere in evidenza gli errori compiuti, sottolineare il significato del rimprovero, insegnare al rispetto, all’ottimismo, alla fiducia nelle persone.

Le linee guida dell’educazione si basano sulla partecipazione e cooperazione emotiva di entrambi i genitori, per cui richiedono impegno e una  fiducia reciproca per far fronte in maniera completa alla formazione  e alla maturazione dei figli.
La mission educativa dei genitori deve prevedere la trasmissione dei propri valori, degli insegnamenti ricevuti dai loro padri, della loro filosofia (senso della vita), promuovendo il confronto, la collaborazione con il partner, il cui fine è quello di accompagnare la crescita dei figli per farli diventare veri uomini.

» Postato da dott. Fabio Giordano
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