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07. Sep '07    postato in Home

Il ritorno a scuola - stress da rientro

La sindrome da rientro, della quale abbiamo già parlato in un precedente post, si manifesta con nervosismo e affaticamento, stanchezza, irritabilità, disturbi del sonno, tachicardia, sudorazione eccessiva; sono i sintomi che nei primi giorni di lavoro dopo le vacanze colpiscono un italiano su due.

Il soggetto colpito tende a manifestare senso di stordimento, calo dell’attenzione, mal di testa, digestione difficile, raffreddore, mal di gola, tosse e vari dolori muscolari.
Gestire il rientro al lavoro è possibile preparandosi al cambiamento.

Questo stress da rientro non riguarda solo gli adulti; anche i bambini tornano agli impegni quotidiani, a scuola.
L’inizio della scuola spesso fa emergere comportamenti inattesi quali distrazione, iperattività, timidezza, disadattamento, malumore,  che sono proprio il sintomo di uno stress che diventa gestibile se adulto e bambino si sono preparati al cambiamento.

Per tutti i bambini la fine delle vacanze rappresenta un grosso cambiamento riguardante sia il tempo che i rispettivi genitori riescono a dedicare loro, che il loro personale tempo libero, il gioco…
Propio come nell’adulto, questo crea dei piccoli disequilibri a livello psicologico e fisico e diventa un momento che l’intera famiglia è chiamata a gestire.
Posso comparire delle somatizzazioni quali mal di testa, mal di pancia, sonnolenza , apatia o al contrario agitazione o irrequietezza. In alcuni casi si può anche avere bulimia, inappetenza oppure forme di diarrea.

Prepararsi al cambiamento significa per adulti e piccini creare un ponte non drastico tra il periodo delle vacanze e la ripresa delle attività, conservando i momenti di aggregazione e divertimento e cercando di orientarsi verso le attività con la sensazione di padroneggiamento e gestione, non quindi come fossero imposte o particolarmente ardue.

Lo studio può essere anche un importante momento di condivisione e socializzazione, e consentire ad un figlio di organizzare lo studio in modo condiviso con dei compagni di classe, potrebbe essere un modo interessante di orientarsi allo studio con piacevolezza e motivazione.

   

» Postato da dott.ssa Nicoletta Iurilli
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