Psicopoesie ?
Tintinnio
Tintinnio,
il suono della curiosità
il rumore del vuoto dentro
il silenzio di un’incisione
che rappresenta distacco
per perdersi nell’orgasmo di un attimo
nel dolore di un minuto
nel rosso della vita che scorre
lontana nella fantasia della scoperta
lontana dalle apparenze
lontana da se stessa
Andrea Boero
Non giocate con me
Non giocate con me
Son troppo debole
Mi basta un Jean Reno distrutto
Per rovinare una cena
Il sunto di una vita
Per dire: grazie di tutto ragazzi
Ma la serata qui per me è terminata
Ed a riemergere è sempre lo stesso fantasma
L’ultima in ordine che si è innamorata
L’unica necessità impellente del momento
L’extrema ratio in culo all’orgoglio
E di un’urgenza così greve
Che torna palese il doverla evitare
Non parlate con me
Son troppo solo
c’è per forza qualcosa che devo individuare
Ed il parlare causa distrazione
Esula da una reazione
[… continua]
