sos

Psicologia

e dintorni

03. Sep '07    postato in Home

Videogames - fanno bene o fanno male?

Le opinioni degli adulti, soprattutto dei genitori, rispetto all’uso dei videogames sono controverse e dividono l’opinione pubblica tra chi li ritiene dannosi e chi li considera utili e positivi per lo sviluppo della mente dei giovanissimi.
Chi li reputa dannosi spesso fa leva sugli effetti da esposizione a scene e modelli aggressivi, il che aumenterebbe i livelli di aggressività ed il rischio di emulazione.

Le tecnologie in genere hanno un innegabile effetto sul consumatore, portando spesso a significativi cambiamenti psichici e nello stile di vita. A volte possono condurre a difficoltà di concentrazione e di relazione , ma solo a seguito di abuso, ovvero eccessivo consumo.

Allora la questione, ciò che consente di disquisire tra ciò che fa bene e ciò che fa male, non è il videogioco o la tecnologia in sè, ma l’uso che se ne fa in termini di tempi e soprattutto di scelta.

L’adulto ha dunque l’importante compito di giudare questa scelta, in modo da renderla educativa.

Si tratta dell’ennesimo invito ad una contrattazione tra giovane ed adulto, ad un ponte sul dialogo e la condivisione delle scelte educative.

I videogames violenti, infatti, possono portare ad un fenomeno noto come desensibilizzazione alla violenza, con conseguente aumento dei comportamenti aggressivi.

Bisogna tuttavia tenere presenti altre variabili quali la personalità del consumatore, l’ambiente in cui è inserito, i modelli educativi a cui è esposto, i fattori di rischio e di protezione di cui dispone. La vulnerabilità varia molto a seconda della co-occorrenza di questi fattori.

Condannare la tecnologia è poco utile; consumarla in modo consapevole e con puntuale monitoraggio può invece consentire lo sviluppo di alcune abilità.

» Postato da dott.ssa Nicoletta Iurilli
-------------------------------------------------------------------------------------------

Articoli Correlati

In una sala giochi ho incontrato degli adolescenti, si spintonano, [...]Un tredicenne costretto per mesi a consegnare loro piccole somme [...]Si fa un gran parlare dell'uso delle nuove tecnologie da [...]