Vero grande poeta
La distanza si misura in metri?
Eppure ci guardiamo
dai nostri settecento metri in linea d’aria
tu, figura maschile, e tu, figura femminile
siete così vicini eppure ignari uno dell’altra.
Chissà se mai vi siete parlati, o ascoltati, da un terrazzo all’altro.
Vorrei essere io a presentarvi
invece esce il quarto incomodo
in pantaloni neri e camicia bianca,
anche da qui si vede che ha la panza
spunta dal terrazzo e guarda te, figura femminile col vestitino leggero rosa
e lui, figura maschile con canottiera rossa
lo vede e si ritrae.
Il quarto incomodo,
che immagino coi suoi capelli tinti neri da far ridere,
appoggia il gomito sulla ringhiera
tu, figura femminile che forse mi hai salutato
scompari in casa,
io, indubbiamente alzo il braccio ti saluto
la figura maschile spero mi abbia sorriso
il quarto incomodo attende, col suo gomito appoggiato
il tuo ritorno

