Software anti-bullismo: progetto del Politecnico di Torino

A Seoul, in Corea del Sud, in occasione dell’Imagine Cup 2007, è stato presentato un progetto di alcuni studenti del del Politecnico di Torino contro le violenze in classe, una applicazione di un software grafologico basato sui profili degli alunni.
Il progetto, denominato Yourself, consentirebbe di denunciare fenomeni di bullismo, diagnosticare problemi di dislessia o ritardi nell’apprendimento, consentendo di studiare un progetto educativo ad hoc.
Il progetto si basa sulla scienza grafologica e sullo studio dei profili psicologici degli alunni, ed utilizza un algoritmo in grado di decifrare e codificare la scrittura corsiva e di interpretarla secondo i criteri della grafologia, interpretando i dati deducibili da un testo scritto sulla base di alcuni parametri quali l’inclinazione della scrittura, la continuità del tratto, la distanza più o meno maggiore dai margini del foglio, etc.
Il software può elaborare anche testi scritti sulla carta e poi ripresi con lo scanner, che mediante un tablet elettronico in grado di fornire mjaggiori elementi di valutazione, come la pressione esercitata sulla penna o il ritmo della scrittura.
Il programma sarebbe in grado di stilare un profilo psicologico, comportamentale e attitudinale dello studente.
Il gruppo di studenti si è aggiudicato il primo posto nelle finali italiane del concorso internazionale indetto da Microsoft e giunto alla quinta edizione, in cui gli studenti universitari erano chiamati a immaginare, attraverso il software e la tecnologia, un mondo migliore.
Il tema di quest’anno su cui si sono confrontati numerosi studenti di tutta Italia è stato “Immagina un mondo in cui la tecnologia garantisca una migliore formazione per tutti”, al fine di incentivare i giovani a sviluppare soluzioni software in grado di migliorare l’istruzione e l’accesso alla conoscenza.
» Postato da dott.ssa Nicoletta Iurilli-------------------------------------------------------------------------------------------

La grafologia è una ricerca poco applicata in ambito scolastico, forse perchè gli specialisti sono pochi e ad essi si rivolgono solo strutture in grado di corrispondere adeguatamente ai compensi. Eppure questo studio ci offrirebbe più informazioni sulla personalità dei ragazzi , sulle loro inclinazioni e atteggiamenti problematici o addirittura devianti.
Laura Alberico, September 2nd, 2007