Messina - insegnante picchiata da padre di un bocciato
Il fatto è avvenuto a Messina, dove un uomo ha aggredito e malmenato l’insegnante che aveva bocciato suo figlio.
E’ successo in una scuola media di Barcellona Pozzo di Gotto.
Secondo il genitore i responsabili della bocciatura sarebbero i docenti di educazione musicale e di inglese; appena arrivato a scuola, ha preso a pugni l’insegnante di musica.
Il ragazzo ha frequentato la seconda media.
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io sono il padre dell’alunno bocciato.voi pensate che ho picchiato il professore perche ha bocciato mio figlio ma non e’ cosi.ecco come e andata mi arriva a casa la lettera della scuola.dove mi diceva di presentarmi a scuola,questo da premettere e stato il giorno prima che uscissero i quadri gia cera qualcosa che non andava.ma torniamo un po indietro non sono mai stato convocato a scuola vuol dire che era tutto a posto.tre mesi prima che finisse la scuola mia moglie va ad informarsi come andava a scuola il bambino,
e molto gentili i professori gli dicono che il bambino e un po indietro allora decidiamo di mandarlo al dopo scuola.dopo un mese e mezzo mia moglie va di nuovo a scuola e i professori gli dicono che il bambino e migliorato di molto.prima di andare al “caso” del professore anzi chiamarlo prof. e troppo lo chiamerei stronzo e bastardo per il modo in cui si e rivolto a mio figlio.vengo convocado dal preside, che mi dice suo figlio non e stato ammesso fino qui tutto a posto chiedo spiegazioni e qui scoppia la scintilla il preside molto gentilmente non avendo forse parlato con i prof.decide di farmi vedere la pagella di mio figlio indovinate cosa ce dentro un macello di corezioni. per esempio dove cera scritto sufficente e diventato non sufficente poi alla fine dove cera scritto bravo e diventato non sufficente praticamente sono stati carcerati i voti e successivamente modificati in alcuni casi con penne “diverse”.io non dico che mio figlio e uno studente “modello” ma addirittura il bastardo gli a detto in faccia davanti hai compagni salvatore anche se sei migliorato non ti ammetto e faccio di tutto per non farti ammettere anche dagli’altri professori. ed io dopo ci ho “creduto” vedendo le “pagelle” ho messo a confronto la pagella dell’anno precedente non ce nessun erore neanche un voto modificato.e mi dispiace che non potete vedere le pagelle perche’ sfido qualunque genitore a stare calmo dopo aver visto le pagelle.andiamo al caso del bastardo ho chiamato io il professore gli ho detto se potevamo incontrarci volevo spiegazioni sul fatto che non faceva ammattere mio figlio anche dagli’qltri professori e da premettere che questo e successo “realmente”.e venuto da me se lo vedete sembra un pazzo aveva gli occhi di fuori comunque mi fa chi le a detto che posso cambiare i voti gli faccio presente che lo chiamato per il solo motivo degli insulti a mio figlio e che sul caso dei voti gli faccio presente che ho fatto richiesta “scritta” per un consiglio di classe non per fare cambiare i voti ma per delle spiegazioni sugli errori nelle pagelle.allora lui decide di portarmi a scuola io gli dico che e una cosa che non centra con la scuola,ma lui essendo un avvocato (fallito se no non faceva il bastardo di musica) mi inventa una scusa e mi porta a scuola (da prermettere se avessi avuto intenzione di fargli qualcosa lo avrei fatto nel mio negozio li era casa mia)vi giuro quando abbiamo oltrepassato il cancello a preso un’autorita sembrava (hitler)comunque siamo entrati ed il preside non cera allora io dovevo tornare all’avoro gli dico che voglio parlare con lui per gli insulti rivolti a mio figlio non vi ho ancora detto che diceva al bambini(per fare “l’andicappato” ci vuole la licenza tua e dei tuoi genitori. gia solo per questo si meritava tanti di quei “pugni” fino a rompergli i denti)allora mentre uscivamo dalla scuola mi dice che con me non ci parla con aria di quelli che se la tirano cerco di parlare con lui ma mi da una spintarella io ho reagito e da li e successo quello che sapete lui e finito all’ospedale lo ha detto il giornale ma il giornale non ha detto che all’ospedale ci sono finito pure io con prognosi di quattro giorni.poi sulla vicenda si trova un publico ministero che sicuramente non ha figli e non puo capire.io gli auguro a questo publico ministero di avere una storia simile alla mia.grazie (voi avete ragione perche sentite solo una versione ma sarebbe giusto che i giornalisti sentissero tutte e due le versioni). almeno potete giudicare.tanti saluti
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benedetto, September 7th, 2007
Di oggi la notizia dell’arresto del padre che aveva picchiato l’insegnate di Educazione musicale del figlio colpevole, secondo lui, della bocciatura del ragazzo.
Ora e’ finito in manette e dovra’ rispondere dei reati di minacce, violenza a pubblico ufficiale, lesioni e tentata estorsione.
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La non collaborazione, cooperazione, condivisione di scopi e sincera partecipazione tra scuola e famiglia, non è un adeguato riferimento per una ragazzo in crescita, che necessita semmai di modelli validi e stabili a cui riferirsi e rispetto ai quali posizionarsi, lungo il difficile cammino di definizione di sè come adulto.
La violenza e i modelli aggressivi peggiorano poi la non collaborazione e portano spesso i giovani ad utilizzare proprio il “linguaggio della violenza” come chiave di lettura dei contesti sociali e nelle relazioni interpersonali. Ci stupiamo dei giovani bulli? Ci stupiamo se una ragazzo cerca di gestire il proprio contesto con l’aggressività? Qualche volta viene insegnato.
dott.ssa Nicoletta Iurilli, July 3rd, 2007