Mobbing - come difendersi?

Gli effetti sulla vittima causati dal mobbing sono spesso pesantissimi e toccano l’area relazionale ed economica, causando l’insorgenza di disturbi somatoformi, dell’umore e d’ansia.
In ambito relazionale il soggetto subisce un abbassamento dei livelli di autoefficacia e dell’autostima, riducendo di conseguenza il numero di esposizioni sociali, danneggiando conseguentemente le passate relazioni e riducendo le possibilità di nuove relazioni.
Dal punto di vista economico, allontanandosi dal posto di lavoro, il soggetto vittima di mobbing subisce una prima ferita economica; inoltre a causa dell’abbassamento dei livelli di autoefficacia, si riducono le possibilità di candidarsi in modo efficace per successive posizioni e la possibilità di ottenere posizioni adeguate alle proprie competenze.
Nei casi più gravi si assiste alla depressione e al suicidio.
Vi sono però importanti fattori di protezione, che consentono di superare con maggior efficacia il disagio attuale e orientarsi al futuro con maggiore capacità risolutiva.
I principali fattori di protezione sono la famiglia e gli amici, che posso suggerire e supportare la vittima.
Diventa allora fondamentale costruirsi delle alleanze all’esterno ma anche e soprattutto all’interno del contesto lavorativo, al fine di ricevere supporto interno e possibili testimonianze in ambito legale.
La soluzione legale deve essere l’ultima via possibile ed occorre tentare la via della conciliazione e della mediazione; tuttavia in caso di fallimento è importante rivolgersi ad un legale esperto e denunciare il mobbing subito.
Le regole fondamentali sono:
- Cercare alleati
- Raccogliere informazioni
- Rafforzare se stessi e documentarsi
Prima di rivolgersi ad un legale è necessario raccogliere tutto il materiale scritto a disposizione, come i documenti ufficiali e ufficiosi da voi prodotti, le schede dei sintomi psicofisici e delle azioni mobbizzanti. Il materiale raccolto deve essere organizzato in ordine cronologico.
Può essere importante conservare scritti, mail, ed ogni altra traccia di abuso.
Per affrontare a livello legale il mobbing è importante avere adeguata documentazione, essere informati e cercare di conservare adeguati livelli di autoefficacia.
» Postato da dott.ssa Nicoletta Iurilli
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Salve, mi chiamo Vittorio e vivo ad Alba (CN)
Ho subito mobbing in un’azienda dei dintorni di Alba (insulti, commenti pesanti sul mio aspetto fisico, furto di materiale usato per il mio lavoro, colleghi che hannodetto ai superiori che io puzzo perchè non mi lavo e molto altro).
Quando il mio contratto non è stato rinnovato nonostante i buoni risultati, anche rispetto ad alri, ho parlato con un avvocato, un sindacalista, coi carabinieri, con la poliziagiudiziaria. Tutti mi hanno detto una sola cosa: che per quante prove potessi avere, se avessi sporto denuncia avrei avuto solo delle grane io, che sarei stato denunciato per calunnia, ecc. Un ispettore della polizia giudiziaria mi ha detto che in quello che ho subito non ravvisa reati, se uno è “brutto” è più che giusto che venga emarginato e deriso, che perda il lavoro e muoia di fame, così avanza di mettere al mondo altri infelici.
Non serve denunciare, c’è un muro di gomma con cui ci si scontra!
Vittorio, August 28th, 2008