I ragazzi e lo studio

“Mio figlio non studia” “Suo figlio è intelligente ma non si applica” “Basterebbe un po’ di impegno per avere dei risultati migliori” queste sono alcune delle frasi che spesso si sentono tra genitori e insegnanti implicati nel mondo della scuola. Ma cosa nascondono questi ragazzi che non vogliono studiare e che non presentano disturbi dell’apprendimento?
Dalla mia esperienza nel supporto allo studio di ragazzi delle scuole elementari, medie e superiori il cui problema non è collegato a una difficoltà nell’apprendimento ma a una scarsa motivazione allo studio, sono giunta alla conclusione che la strada giusta per ottenere un miglioramento è da ricercare nella comprensione delle cause di questa assenza di motivazione: difficoltà relazionali, incapacità di esprimere ciò che si vuole spesso sostituito da ciò che vogliono i genitori, bisogno di attenzioni e paura di non essere all’altezza possono essere alcune ragioni.
Come intervenire? Una possibilità [… continua]
