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13. Apr '07    postato in Home, Recenti ricerche

Alcol e giovani : è allarme

 

Cresce l’abuso di alcol tra i giovanissimi e cresce l’esigenza di adottare strategie efficaci contro l’abuso di bevande a tasso alcolico.

In occasione dell’ormai tradizionale Alcol prevention day, promosso dall’Organizzazione mondiale della Sanita’, sono state presentate le ultime ricerche dalle quali emerge che il 74% dei giovani, e nello specifico il 67% dei 13-15enni, beve il sabato sera.  Di questi, il 20% si ubriaca". 

Ecco nascere la proposta di un disegno di legge su limiti di pubblicita’ in televisione e sui giornali per ragazzi.  Lo ha annunciato il ministro della Solidarieta’ Sociale Paolo Ferrero, con l’obbiettivo di  vietare la pubblicita’ degli alcolici che fa riferimento al legame tra uso di sostanze alcoliche e successo della persona, lasciando gli spazi pubblicitari al puro elemento informativo, dando informazioni sull’esistenza di un prodotto alcolico e sulle sue caratteristiche.

I limiti riguarderanno tutte le bevande con una gradazione superiore a 1,2: quindi birra, vino e superalcolici.

L’obiettivo primario è sciogliere il legame che esiste nell’immaginario giovanile tra uso di sostanze e capacita’ di costruire relazioni significative e di successo nel gruppo sociale.

Un giovane su cinque si ubriaca il sabato sera; questi dati emergono dalla ricerca dell’Istituto Superiore di Sanità che mostra come ogni anno in Italia circa 25 mila decessi sono associati all’alcol, 17 mila quelli maschili.
Non possono non colpire i risultati della ricerca promossa dall’Istituto Superiore di Sanità in occasione dell’«Alcohol Prevention Day.

Ogni anno in Italia circa 25 mila decessi sono associati all’alcol e riguardano più di 17 mila uomini e circa 7 mila donne. Circa il 10% delle morti premature sono da addebitare all’alcol (l’11% tra i maschi e il 5,2% tra le donne). In particolare si parla di 35 decessi per i maschi e di 8,4% decessi su 100 mila abitanti per le donne.
Dall’indagine emerge che il sabato sera è il momento più a rischio. Il 74% dei ragazzi beve uno o due bicchieri nel 35,7% dei casi; tre o cinque nel 27,8%; oltre sei nel 19%. Il sabato beve l’83% dei giovani tra i 16 e i 18 anni, il 67% tra i 13 e i 15, il 67% tra i 19 e i 24 e il 64% dai 25 anni in su.

Le morti avvengono per cirrosi epatica e incidenti.  

» Postato da dott.ssa Nicoletta Iurilli
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