Londra: allarme dispersione - obbligo scolastico fino ai 18 anni
Tratto da Repubblica
Il governo inglese ha varato la norma: si potrà ricorrere anche a corsi
di formazione professionale. E per chi non ottempera rischio di sanzioni
Londra, allarme dispersione
l’obbligo sale a 18 anni
Obbligo scolastico fino a 18 anni. Lo ha deciso il governo britannico su proposta del ministro dell’Istruzione Alan Johonson, che ritiene il provvedimento inevitabile per arginare il fenomeno della dispersione scolastica e della criminalità giovanile in costante aumento nel Regno Unito.
Milioni di ragazzi saranno costretti rispettare il nuovo limite d’età, che segue quello introdotto nel 1972, e che innalzava l’età a 16 anni. La legge non prevede che i ragazzi continuino a frequentare obbligatoriamente le lezioni a scuola, ma che quanto meno seguano dei corsi di formazione professionale che li possano preparare al mondo del lavoro.
Lo stesso Johonson, definendo ‘repellente’ il fatto che una grossa fetta dei ragazzi inglesi dopo i 16 anni non segua corsi, tirocini o altre attività educative, ha sottolineato che il provvedimento è inevitabile e dettato dal mercato del lavoro, nel quale attualmente non si entra se non in possesso di una buona formazione scolastica o professionale.
Ovviamente sono previste sanzioni per coloro che disattenderanno le nuove norme, la cui entrata in vigore è fissata per il 2015, e le multe si annunciano salate per le famiglie che non controlleranno le assenze dei ragazzi da scuola.
L’idea di trovare una soluzione all’abbandono scolastico è venuta in mente al ministro prendendo spunto dalla normativa canadese, che prevede che non venga rilasciata la patente di guida ai minori di 16 anni che non dimostrino si seguire un programma di istruzione.
Un sistema di incentivazione che sembra funzionare almeno oltre oceano e che ha suggerito la misura drastica al governo britannico.
La Gran Bretagna va così ad aggiungersi a Belgio Ungheria e Polonia che hanno già fissato a 18 anni il limite di età per uscire dalla suola.
Ma secondo alcuni, la nuova legge potrebbe causare effetti negativi dei giovani e fare crescere la disaffezione allo studio e a qualsiasi forma di educazione impartita obbligatoriamente.
» Postato da dott.ssa Nicoletta Iurilli
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