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16. Mar '07    postato in Fatti di cronaca

Sporcizia nelle scuole lodigiane, la provincia respinge le accuse

Tratto dal Cittadino

Sporcizia nelle scuole lodigiane,
la provincia respinge le accuse
«Le porte e i muri del Maffeo Vegio sono rotti. La pulizia è scarsa e non abbiamo neanche un’aula magna», dicono gli studenti. Ma gli insegnanti e l’assessore provinciale all’istruzione replicano: «Bisognerebbe chiedersi come mai le porte sono rotte e le aule sporche», sottintendendo che gli studenti fanno la loro parte in questo.
Alcuni allievi che hanno aderito alla manifestazione del collettivo studentesco Contropotere, intervenuto in piazza, mercoledì scorso, si sono lasciati andare ad alcune lamentele. Di fronte al sindaco Lorenzo Guerini hanno protestato per le condizioni del liceo artistico, mentre altri del Maffeo Vegio, una volta in piazza hanno rincarato la dose di polemica per lo stato della scuola di via Carducci. «D’inverno geliamo, l’altro giorno ero in classe con il giubbotto, perché dalle finestre entra l’aria. I bagni sono in condizioni pietose, ci sono le porte rotte e i buchi nei muri; in alcune classi ci sono le perdite d’acqua. Non abbiamo l’aula magna. Nel cortile non esiste la tettoia; l’anno scorso eravamo 32 in una classe, per passare tra i banchi dovevamo stringerci come acciughe. Ci sono problemi di riscaldamento. Era caduta la caldaia ed è rimasta così per molto tempo. La palestra è rimasta inagibile per un lungo periodo e non hanno nemmeno riparato il montacarichi per i disabili. Dovrebbero destinare più fondi alle scuole pubbliche».
La provincia di Lodi che ha giurisdizione sulle scuole però non condivide questa lettura della situazione. «Bisognerebbe chiedersi come mai le porte e le pareti sono rotte», replica l’assessore provinciale all’istruzione Mauro Soldati. «Ho mandato una lettera ai dirigenti degli istituti superiori e ho iniziato a parlare con loro di un nuovo metodo di lavoro. La provincia, infatti, dà alle scuole (per un totale di 300 mila euro, ndr) dei fondi per i lavori di manutenzione. Ciò che avanza resta a loro per altre attività. Molti investimenti fatti nelle scuole sono dovute ad atti di vandalismo. Si calcola che la percentuale sia tra il 10 e il 15 per cento di 500 mila euro. Ognuno deve prendersi la sua responsabilità». Per quanto riguarda la sicurezza nelle scuole, lo dicono anche le recenti statistiche, la provincia di Lodi è tra le migliori della Lombardia. Al Maffeo c’era un cantiere aperto, magari alcuni disagi sono dipesi anche da quello. Se gli studenti hanno suggerimenti sono ben accetti. Il dialogo è sempre aperto». D’accordo con lui anche l’insegnante Beatrice Maisano: «I bagni sono appena stati rifatti. Il problema - annota - è che gli studenti hanno scarsa cura degli ambienti comuni. Quanti soldi la provincia potrebbe risparmiare e investire in servizi utili a tutti se gli studenti evitassero di imbrattare i muri e scrivere sui banchi? I nostri spazi con la collaborazione di tutti non sarebbero ridotti così». C’è stato un problema con la caldaia, ammette la docente Laura Coci, «ma questo mese non ha fatto freddo. Per quanto riguarda il resto poi sono gli stessi studenti che sporcano». Paolo Camera, responsabile per la sicurezza del Maffeo, è consapevole di tutti gli interventi fatti dalla provincia: «Esiste un piano di manutenzione scaglionato - spiega -. È un edificio con 70 anni sulle spalle, ma è architettonicamente significativo, visto che è stato progettato da Muzio. Si merita sicuramente gli investimenti fatti».

» Postato da dott.ssa Nicoletta Iurilli
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