Film hard a scuola; coinvolti diversi dodicenni e un quattordicenne - Como
Tratto dal Corriere
Coinvolti diversi dodicenni e un quattordicenne
Filmino hard a scuola: docenti oggi decidono
Il collegio degli insegnanti delle medie di Valmorea stabilirà i provvedimenti per i ragazzi che hanno fatto circolare le riprese
COMO - «Loro due non volevano essere ripresi ma è stato fatto lo stesso». A dirlo è uno dei ragazzini coinvolti nello scandalo del filmino hard circolato fra i telefonini degli alunni delle Medie di Valmorea (Como) e in cui si vede una ragazzina di 12 anni impegnata in un atto di carattere sessuale con un compagno 13enne. Lei dice di essere stata costretta, gli altri, sette maschi, sostengono invece che era consenziente. «Sapeva benissimo quello che stava facendo e che veniva ripresa. Era solo un gioco, una sorta di rito di iniziazione per entrare a far parte della compagnia. Non c’era nulla di male», dice il ragazzino. «Filmini di quel genere fra noi compagni ne sono girati parecchi», tutti scaricati da internet, ma questo era il primo autoprodotto.
APERTA UN’INCHIESTA - Sulla vicenda la Procura dei Minori di Milano ha aperto un’inchiesta. Nonostante i due protagonisti siano al di sotto della soglia di punibilità, almeno uno tra coloro che via ha assistito, avendo 14 anni rischia un’imputazione per violenza sessuale. La Procura ha acquisito una copia del video in attesa di ulteriori atti istruttori. L’episodio filmato risale a sabato scorso ed è avvenuto non a scuola ma nel garage della casa di uno dei ragazzi, nel quale la dodicenne è stata attirata e di essere stata costretta all’atto, e in questo è pienamente supportata dalla famiglia, che sostiene la tesi di una vera e propria violenza sessuale. I genitori hanno nominato un legale, che li assisterà anche dal punto di vista civile. I ragazzi protagonisti e spettatori dell’episodio, sentiti dai carabinieri, avevano detto che l’atto rappresentava una sorta di rito di iniziazione per l’ingresso nella loro compagnia. Il breve filmato, registrato nel garage su un telefonino, nel giro di poche ore aveva fatto il giro dei compagni di scuola passando da un cellulare all’altro, fino a quando la notizia non era arrivata a un’insegnante, che ha informato il preside, che dopo avere avvisato i genitori ha convocato il collegio dei docenti per valutare se e quali sanzioni disciplinari comminare agli alunni protagonisti dell’episodio, anche se questo non è avvenuto in ambito scolastico. «Quando accaduto, la scena ritratta nel filmino - ribadisce il Preside Giuseppe Monzo - è accaduto fuori dagli ambiti della struttura scolastica. Ma questo non ci esime dal prendere seri provvedimenti»
09 febbraio 2007
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Dovrebbero solo vergognarsi sono dei depravati privi di scrupoli morali, per aver commesso atti di questo genere non ci deve essere alcuna comprensione, vanno puniti severamente, comportamenti simili nel paese dove vivo io non se ne vedono, a quell’età i ragazzini giocano a pallone o a nascondino e non si sognerebbero di compiere azioni e di avere comportamenti di questo genere; fanno solo schifo sono dei depravati, e ancora più schifo mi fanno i loro genitori…come possono chiamarsi tali se poi hanno figli del genere che si comportano da pervertiti già a quell’età, sarei tanto curioso di vedere le facce che hanno fatto nell’apprendere le “porcherie che vanno combinando i loro figli, dovrebbero spaccarli la testa per prima cosa per vedere se il cervello ce l’hanno e fanno schifo prima loro che non sanno educare i loro figli al rispetto del prossimo, non hanno alcun principio morale…io li manderei ai lavori forzati…imparerebbero a capire cos’è la vita e come ci si deve comportare…VERGOGNA!!!!
alex, October 15th, 2011